24 Dicembre... freddo piu' polare che salentino. Lo scaldabagno imetec mi fa da camino ed io mi scopro piu' che mai dipendente da questo maledetto blog ... Chi vuoi che lo legga sti giorni di natale?! Io! e penso sia piu' che sufficiente...
Strano effetto su di me. Strana l'italia. Strano il Salento. Strano rivedere tutti...
La frase piu' gettonata sembra essere ormai: "Guido, ti vedo diverso... piu' pacato, piu' rilassato...".
E' vero, verissimo. Il mio tono di voce è piu' tranquillo. Non ho fretta, foga, forse neanche voglia di strafare. Mi accontento di rivedere i miei tesori, i miei amici, la mia famiglia. Torno a casuccia con la consapevolezza di aver preso una bella strada, un po' piu' realizzato, senza pene in testa (e quando dico pene intendo il plurale di pena) ma con indecisioni di ogni tipo.
C'è di mezzo una donna, un rapporto strano. La voglia di stare qui ed al contempo di fuggire via. Lecce? Velencia? Parma? Capodanno? Gli amici?
Ho deciso. Ritornero' a Valencia a Gennaio. E credo di fare il capodanno da pulce.
Oggi dicevo a Luca che in questi due mesi ho capito tantissime cose o che forse, semplicemente, ne ho dimenticate tante altre. Tant'è vero che, questa volta, voglio concedermi il lusso di cavalcare questa strana onda anomala. Voglio vivermi questa tranquillita' emotiva fino a fondo. Bevo il succo dell'imprevedibile con la stupida quanto solida certezza di poter affrontare qualsiasi ammaraggio... in lontananza c'è la spiaggia felice di valencia. E li ogni problema, ogni sega mentale, ogni pena d'amore sembra perdersi negli sconfinati vialoni alberati.... dimenticare è piu' facile.
Cosi' credo e cosi' spero...
Rileggo il post da cima in fondo... nn ci ho capito un cazzo! Non voglio immaginare cio' che abbiate capito voi. Stream of consciousness, flusso di coscienza. Cazzate impilate una su l'altra... Prendetele cosi' come vengono. Un giorno sara' tutto piu' chiaro. Per me, naturalmente. Per voi nn lo so.
Cmq...
ricominciamo.
24 Dicembre... freddo piu' polare che salentino. Lo scaldabagno imetec mi fa ancora da camino. Ed ora mi ha anche bruciacchiato una gamba.
Domani mi aspetta un lavoro d'onore. Faccio il Babbo Natale per i miei sette cuccioli...
Ma nn era neanche questo che volevo dirvi.
Avevo iniziato a scrivere con la ferrea idea di farvi i piu' caldi e sentiti auguri di Natale. Mi sono semplicemente perso nella mia loquacita'... Non me ne vogliate per questo...
Baci bacissimi,
zampogne a raffica. E pandori, panettoni, terronissimi "purceddrhuzzi" e pasta di mandorla.
Cavalcate anche voi le vostre onde.
E nn abbiate paura se sono anomale.
Un bacio aspettando la mezzanotte, in una rispettettosa gioia persa tra il laico e l'ateo.
A voi tutti,
ilPazzo natalizio
Saturday, December 24, 2005
Wednesday, December 21, 2005
Unità di deframmentazione cunicoli celebrali...
E' tardi...
Cazzo se è tardi! Giro e rigiro nella stanza alla ricerca della mia carta d'identità ma sembra scomparsa. Tra poco piu' di tre ore l'aereo... ed io sono ancora davanti a due valigia vuote, la stanza in subbuglio. E la mia dannatissima carta d'identita' perduta da qualche parte in questa jungla, in questa mattutina bolgia.
Guarado il letto. Sembra chiamarmi con la piu' incantevole delle nenie. Ma devo resistere; stanotte l'insonnia è venuta a trovarmi prima di partire, ma ce la devo fare... nn c'è tempo per le solite battaglie da narcolettico.
Riempo la gabbia toracica, respiro fino a fondo... ffffffffffffffffff
Tutta l'aria fuori. Cerca di pensare Guido, pensa! Dove cazzo hai messo la tua fottuta carta d'identita'... persa in un angusto rifugio 2 metri per 2. Come se fosse il piu' insignificante degli spilli in uno sconfinato pagliaio. Ma nn c'è!
Scherzo del destino... rimarro' qui!?
Tempo di ripensare a tutto. Colazione. L'odore di latte e caffe' mi riempe le narici. Pensa Guido, pensa...
Caricabatterie, appunti, un libro di coehlo, il portatile... sembra esserci tutto. Sbucasse fuori un pezzo di documento valido per volare sarei ancora piu' felice. Ma stamattina i pensieri si accavallano e si schiaffeggiano. Musica a palla.
La carta d'identità sbuca fuori. Mai cosi' contento di vederla; dimenticata per chissà quanto tempo annidata in un un mucchio di polvere, sotto il letto. E la mia foto mi fa l'occhiolino, mi stava cercando anche lei.
Riempo la gabbia toracica. Un grande respiro... ffffffffffffffffffff
tutta l'aria fuori. Si parte. Adrenalina a mille... il sole illumina giusto le valigia sistemate senza logica e senza cognizione. Mi aspetta l'ennesima lotta, la solita battaglia del check-in: 15 kg, 20, 25?!? Paranoie da Ryanair...
Ultimo resoconto: ci dovrebbe essere tutto.
Ririempo la gabbia toracica. Respiro fino a fondo.... fffffffffffffffff
tutta l'aria fuori. C'è tutto. Mi siedo e contemplo.
Si torna a casa...
Cazzo se è tardi! Giro e rigiro nella stanza alla ricerca della mia carta d'identità ma sembra scomparsa. Tra poco piu' di tre ore l'aereo... ed io sono ancora davanti a due valigia vuote, la stanza in subbuglio. E la mia dannatissima carta d'identita' perduta da qualche parte in questa jungla, in questa mattutina bolgia.
Guarado il letto. Sembra chiamarmi con la piu' incantevole delle nenie. Ma devo resistere; stanotte l'insonnia è venuta a trovarmi prima di partire, ma ce la devo fare... nn c'è tempo per le solite battaglie da narcolettico.
Riempo la gabbia toracica, respiro fino a fondo... ffffffffffffffffff
Tutta l'aria fuori. Cerca di pensare Guido, pensa! Dove cazzo hai messo la tua fottuta carta d'identita'... persa in un angusto rifugio 2 metri per 2. Come se fosse il piu' insignificante degli spilli in uno sconfinato pagliaio. Ma nn c'è!
Scherzo del destino... rimarro' qui!?
Tempo di ripensare a tutto. Colazione. L'odore di latte e caffe' mi riempe le narici. Pensa Guido, pensa...
Caricabatterie, appunti, un libro di coehlo, il portatile... sembra esserci tutto. Sbucasse fuori un pezzo di documento valido per volare sarei ancora piu' felice. Ma stamattina i pensieri si accavallano e si schiaffeggiano. Musica a palla.
La carta d'identità sbuca fuori. Mai cosi' contento di vederla; dimenticata per chissà quanto tempo annidata in un un mucchio di polvere, sotto il letto. E la mia foto mi fa l'occhiolino, mi stava cercando anche lei.
Riempo la gabbia toracica. Un grande respiro... ffffffffffffffffffff
tutta l'aria fuori. Si parte. Adrenalina a mille... il sole illumina giusto le valigia sistemate senza logica e senza cognizione. Mi aspetta l'ennesima lotta, la solita battaglia del check-in: 15 kg, 20, 25?!? Paranoie da Ryanair...
Ultimo resoconto: ci dovrebbe essere tutto.
Ririempo la gabbia toracica. Respiro fino a fondo.... fffffffffffffffff
tutta l'aria fuori. C'è tutto. Mi siedo e contemplo.
Si torna a casa...
Tuesday, December 20, 2005
Il mio primo 10...
Piccole stronzate...
traguardi minimi che, con il loro sapore di inaspettato, sono capaci di farti sorridere e camminare a 10 centimetri da terra...
Solo una misera pratica di un esame annuale. Ma il 10/10 è bello grosso e risalta sul foglio come scritto col fuoco. Sono una pasqua, un concentrato di felicita'... torno a casa con il mio solito aspetto da pazzo ma con lo spirito di un piccolo secchione soddisfatto. E la cena sembra essere piu' saporita...
Tra meno di 24 ore sara' italia... e poi Salento. e poi donna Terry e don Panta, affetti familiari, nipoti, amici... sara' area di casa, lettino elaborato, peluche dell'infanzia, mangiate stratosferiche, passeggiate pomeridiane in macchina, caffe' in giro... tra poco sara' Lecce.
Mi portero' dietro la voglia pazza di raccontare... di descrivere quello che è questa citta', quello che mi ha dato e quello che mi regalera'...
A tutti quelli che mi incontreranno chiedo solo di essere pazienti e di sopportare la mia piu' che mai accentuata loquacita'...
lo ZioGuido sta tornando...
traguardi minimi che, con il loro sapore di inaspettato, sono capaci di farti sorridere e camminare a 10 centimetri da terra...
Solo una misera pratica di un esame annuale. Ma il 10/10 è bello grosso e risalta sul foglio come scritto col fuoco. Sono una pasqua, un concentrato di felicita'... torno a casa con il mio solito aspetto da pazzo ma con lo spirito di un piccolo secchione soddisfatto. E la cena sembra essere piu' saporita...
Tra meno di 24 ore sara' italia... e poi Salento. e poi donna Terry e don Panta, affetti familiari, nipoti, amici... sara' area di casa, lettino elaborato, peluche dell'infanzia, mangiate stratosferiche, passeggiate pomeridiane in macchina, caffe' in giro... tra poco sara' Lecce.
Mi portero' dietro la voglia pazza di raccontare... di descrivere quello che è questa citta', quello che mi ha dato e quello che mi regalera'...
A tutti quelli che mi incontreranno chiedo solo di essere pazienti e di sopportare la mia piu' che mai accentuata loquacita'...
lo ZioGuido sta tornando...
Monday, December 19, 2005
Lettera al cuginetto deluso...
Che strano... rivivere nelle parole di qlcun altro le prime delusioni che la vita ti offre. O forse solo le prime che la tua coscienza riesce ad acchiappare ma nn ancora a metabolizzare.
Allora volevo dedicare una lettera, un piccolo sunto di saccente esperienza, al mio cuginetto preferito. Sei un grande gio... e per fare cio' che stai facendo, credimi, ci vuole coraggio!
ci sono delle cose importantissime ed al contempo semplici che imparerai col tempo.
Imparerai che la cosa importante dopo essere caduto nn è solo il rialzarsi. ma il fatto stesso di cadere! Sbagliare ti fara' piu' forte, ti fara' crescere. Sentiti libero di inciampare, ti incespicare, di sbagliare strada e di allontanarti qualche volta da quella che hai sempre creduto che sia la retta via...
Imparerai anche a vivere con meno preoccupazioni. Non hai da dimostrare niente a nessuno. Sei una persona meravigliosa e, indipendentemente da quello che fai, sei e rimarrai per i tuoi (Zia Cecchi e Zio Egi) e per tutti quelli che hanno incrociato anche per un attimo la tua vita lo "bello scarrafone" che hanno sempre desiderato.
Io, negli anni, mi sono preso il lusso di essere la "pecora nera", la dannazione di ogni genitore, l'incognita e la pazzia... ho sempre saputo di essere il diavolo mentre i miei tre fratelli facevano l'acqua santa. Ma mai per un secondo ho dubitato del loro bene. Mai per un secondo ho pensato di starli deludendo.
Non ti sentire pressato in nessun momento. Non sei in competizione con nessuno. Quello che hai scelto di fare è un percorso difficilissimo. E solo tu sai quali ostacoli devi superare. Nessun altro, ricorda...
Fai cio' che credi sia necessario fare senza perderti in inutili piagnistei. Quel che è fatto è fatto e non c'è niente che nn possa recuperarsi col tempo.
Petra su petra se azza parite... e se ne cade una pazienza. Tutti al tuo fianco per sostenerti e gridarti che sei il migliore. D'altra parte nn ne ha dubbi nessuno... figurati tua mamma!
Ti voglio bene cuginetto mio.
Spacca tutto.
Ilpazzo
Allora volevo dedicare una lettera, un piccolo sunto di saccente esperienza, al mio cuginetto preferito. Sei un grande gio... e per fare cio' che stai facendo, credimi, ci vuole coraggio!
Valencia 19.12.05
Cugino...ci sono delle cose importantissime ed al contempo semplici che imparerai col tempo.
Imparerai che la cosa importante dopo essere caduto nn è solo il rialzarsi. ma il fatto stesso di cadere! Sbagliare ti fara' piu' forte, ti fara' crescere. Sentiti libero di inciampare, ti incespicare, di sbagliare strada e di allontanarti qualche volta da quella che hai sempre creduto che sia la retta via...
Imparerai anche a vivere con meno preoccupazioni. Non hai da dimostrare niente a nessuno. Sei una persona meravigliosa e, indipendentemente da quello che fai, sei e rimarrai per i tuoi (Zia Cecchi e Zio Egi) e per tutti quelli che hanno incrociato anche per un attimo la tua vita lo "bello scarrafone" che hanno sempre desiderato.
Io, negli anni, mi sono preso il lusso di essere la "pecora nera", la dannazione di ogni genitore, l'incognita e la pazzia... ho sempre saputo di essere il diavolo mentre i miei tre fratelli facevano l'acqua santa. Ma mai per un secondo ho dubitato del loro bene. Mai per un secondo ho pensato di starli deludendo.
Non ti sentire pressato in nessun momento. Non sei in competizione con nessuno. Quello che hai scelto di fare è un percorso difficilissimo. E solo tu sai quali ostacoli devi superare. Nessun altro, ricorda...
Fai cio' che credi sia necessario fare senza perderti in inutili piagnistei. Quel che è fatto è fatto e non c'è niente che nn possa recuperarsi col tempo.
Petra su petra se azza parite... e se ne cade una pazienza. Tutti al tuo fianco per sostenerti e gridarti che sei il migliore. D'altra parte nn ne ha dubbi nessuno... figurati tua mamma!
Ti voglio bene cuginetto mio.
Spacca tutto.
Ilpazzo
Sunday, December 18, 2005
Que noche rara...
Quiero hablar castellano...
Voglio dannatamente parlare spagnolo.
Ne sento l'esigenza, il bisogno. Ho voglia di praticare, di mettere in atto quello che ho imparato.
Ma difficilmente lo conseguo. Gli italiani sono dapertutto ed una strana forza sembra unirci e farci rincontrare in giro per Vlaencia. Impossibile uscire senza ritrovarsi a parlare con italiani, in italiano, di cose italiane... nn va bene cosi'!
Ieri festa da delle tedesche con le due belle romagnole (jessica e barbara) e con mario. Appena arrivati siamo riusciti a svincolarci dalla malefica forza idiomocentripeta ed ad integrarci appieno con gli invitati di altre razze e nazionalita'. Ho conosciuto dei tipi spagnoli di ritorno dall'eramus che stavano con una voglia di far casino che nn vi racconto. E mi sono accollato...
Scartata l'ipotesi "giro in centro e poi a ballare" per impossibilità di tipo economiche ho abbandonato le due mie dolci compagne e sono rimasto un po' con questi tipi. Gentilmente, a fine serata, mi hanno accompagnato a casa col coche ed alle 2:30 ero gia' in ciabattine davanti alla TV.
Ma, probabilmente, la serata nn doveva finire cosi'...
difatti, poco dopo, è arrivata Stine (la mia noruegona) con Miriam (la sua amica che è venuta a trovarla) e, insieme a Javier (il ragazzo), mi hanno convinto ad andare a fare un giro in qualche localino che conoscevano ed in cui nn avremmo dovuto pagare niente.
La serata è proseguita meravigliosamente. L'amica di Stine mi ha raccontato che sua sorella studia in italia come erasmus ma sta riscontrando nn pochi problemi perchè E' TROPPO BELLA!! Cioe'... avete capito che figuracce che facciamo noi italiani!?! nn puo' andare in giro perchè è troppo bella e nn fanno altro che molestarla... scene da italy in the world!
Sono ritornato a casa alle 7. Ma nn era abbastanza. Oggi, domenica, sono andato a vedere una jam session al cabanyal. E lo zio Guido oggi ha conseguito di prendere in mano un microfono e vedere se ricordava ancora come si canta. Gli spagnoli hanno molto apprezzato... pero' sinceramente nn so cosa ne abbiano potuto capire. Ho cantato in dialetto salentino... piu' difficile di cosi'!?!?
Mamma mia quanto ho scritto...
vabbe'... meglio cosi'.
Tanto Lunedi' e Martedi' avro' tanto da fare e Mercoledi' parto. Chissa' se avro' tempo di postarvi qualche altra stronzata.
Casuccia sto arrivando.
Buenassssss...
besitos.
don guido de la vega.
Voglio dannatamente parlare spagnolo.
Ne sento l'esigenza, il bisogno. Ho voglia di praticare, di mettere in atto quello che ho imparato.
Ma difficilmente lo conseguo. Gli italiani sono dapertutto ed una strana forza sembra unirci e farci rincontrare in giro per Vlaencia. Impossibile uscire senza ritrovarsi a parlare con italiani, in italiano, di cose italiane... nn va bene cosi'!
Ieri festa da delle tedesche con le due belle romagnole (jessica e barbara) e con mario. Appena arrivati siamo riusciti a svincolarci dalla malefica forza idiomocentripeta ed ad integrarci appieno con gli invitati di altre razze e nazionalita'. Ho conosciuto dei tipi spagnoli di ritorno dall'eramus che stavano con una voglia di far casino che nn vi racconto. E mi sono accollato...
Scartata l'ipotesi "giro in centro e poi a ballare" per impossibilità di tipo economiche ho abbandonato le due mie dolci compagne e sono rimasto un po' con questi tipi. Gentilmente, a fine serata, mi hanno accompagnato a casa col coche ed alle 2:30 ero gia' in ciabattine davanti alla TV.
Ma, probabilmente, la serata nn doveva finire cosi'...
difatti, poco dopo, è arrivata Stine (la mia noruegona) con Miriam (la sua amica che è venuta a trovarla) e, insieme a Javier (il ragazzo), mi hanno convinto ad andare a fare un giro in qualche localino che conoscevano ed in cui nn avremmo dovuto pagare niente.
La serata è proseguita meravigliosamente. L'amica di Stine mi ha raccontato che sua sorella studia in italia come erasmus ma sta riscontrando nn pochi problemi perchè E' TROPPO BELLA!! Cioe'... avete capito che figuracce che facciamo noi italiani!?! nn puo' andare in giro perchè è troppo bella e nn fanno altro che molestarla... scene da italy in the world!
Sono ritornato a casa alle 7. Ma nn era abbastanza. Oggi, domenica, sono andato a vedere una jam session al cabanyal. E lo zio Guido oggi ha conseguito di prendere in mano un microfono e vedere se ricordava ancora come si canta. Gli spagnoli hanno molto apprezzato... pero' sinceramente nn so cosa ne abbiano potuto capire. Ho cantato in dialetto salentino... piu' difficile di cosi'!?!?
Mamma mia quanto ho scritto...
vabbe'... meglio cosi'.
Tanto Lunedi' e Martedi' avro' tanto da fare e Mercoledi' parto. Chissa' se avro' tempo di postarvi qualche altra stronzata.
Casuccia sto arrivando.
Buenassssss...
besitos.
don guido de la vega.
Friday, December 16, 2005
Riflessioni...
L'ho divorato.
Masticato. Assaportao fino in fondo e mandato giu' con la stessa spasmodica ammirazione della prima volta.
Mi ci è voluto un giorno e mezzo... e forse adesso mi pento di essere stato cosi' veloce e bramoso di arrivare alla fine.
Leggere Coelho ha sempre un fascino incredibile. Leggere in spagnolo, poi, aggiunge quel non so che in piu'... forse la incoscia e subdola soddisfazione nell'accorgersi di nn necessitare (quasi mai...) del dizionario e filare orgoglioso, pagina dopo pagina, verso le ultime righe.
Per la seconda volta mi sono lasciato coinvolgere e scoinvolgere da El Alquimista e, scoperta la casa dell'alunno, ho gustato l'ebrezza di affondare nei divanetti in pelle per dedicarmi tout court alla lettura.
Quello di leggere piu' volte uno stesso libro è ormai diventato un mio brutto (o non...) vizio. Ma questa volta avevo l'attenuante della diversa lingua.
Questa settimana ho abbandonato propositi velleitari ed etilici e mi sono dedicato a studio, lettura e flamenco.
Stasera probabilmente cena prenatalizia coi companyeri italiani. Sara' una buona occasione per dedicarmi senza problemi e rimorsi ad un po' di "sana" vita distruttiva ed autolesionista.
Vado a sistemare un po' di cose.
vi adoro tutti,
guido
"...por eso quiero que sigas en la direcciòn de lo que viniste a buscar. Si tienes que esperar hasta el final de la guerra, muy bien. Pero, si tienes que partir antes, ve en direcciòn a tu Leyenda. Las dunas cambian con el viento, pero el desierto sigue siendo lo mismo. Asi' sucedera' con nuestro amor... Maktub!..."
...per questo voglio che tu continui verso cio' che sei venuto a cercare. Se dovrai aspettare che finisca la guerra, molto bene. Ma, se dovrai partire prima, va verso la tua Legenda. Le dune cambiano col vento ma il deserto continua ad essere sempre lo stesso. Cosi' accadra' col nostro amore... Maktub!
Le donne del deserto nn esistono. O se esistono, io nn le ho mai incontrate. Purtroppo!
Maktub... cosi' è scritto!
PS: Mele... nn ti ingelosire... lo sai che nella mia vita ci sono due grandi frocioni (tu ed il patacca spiderman) di cui nn potro' mai fare a meno...
PS2: Giada e Titti siate pronte a ricevermi con tutte le attenzioni e le cure del caso sotto la vostra ala protettrice in quel del Salento. Avro' bisogno di voi come i beduini dell'acqua.
Masticato. Assaportao fino in fondo e mandato giu' con la stessa spasmodica ammirazione della prima volta.
Mi ci è voluto un giorno e mezzo... e forse adesso mi pento di essere stato cosi' veloce e bramoso di arrivare alla fine.
Leggere Coelho ha sempre un fascino incredibile. Leggere in spagnolo, poi, aggiunge quel non so che in piu'... forse la incoscia e subdola soddisfazione nell'accorgersi di nn necessitare (quasi mai...) del dizionario e filare orgoglioso, pagina dopo pagina, verso le ultime righe.
Per la seconda volta mi sono lasciato coinvolgere e scoinvolgere da El Alquimista e, scoperta la casa dell'alunno, ho gustato l'ebrezza di affondare nei divanetti in pelle per dedicarmi tout court alla lettura.
Quello di leggere piu' volte uno stesso libro è ormai diventato un mio brutto (o non...) vizio. Ma questa volta avevo l'attenuante della diversa lingua.
Questa settimana ho abbandonato propositi velleitari ed etilici e mi sono dedicato a studio, lettura e flamenco.
Stasera probabilmente cena prenatalizia coi companyeri italiani. Sara' una buona occasione per dedicarmi senza problemi e rimorsi ad un po' di "sana" vita distruttiva ed autolesionista.
Vado a sistemare un po' di cose.
vi adoro tutti,
guido
"...por eso quiero que sigas en la direcciòn de lo que viniste a buscar. Si tienes que esperar hasta el final de la guerra, muy bien. Pero, si tienes que partir antes, ve en direcciòn a tu Leyenda. Las dunas cambian con el viento, pero el desierto sigue siendo lo mismo. Asi' sucedera' con nuestro amor... Maktub!..."
...per questo voglio che tu continui verso cio' che sei venuto a cercare. Se dovrai aspettare che finisca la guerra, molto bene. Ma, se dovrai partire prima, va verso la tua Legenda. Le dune cambiano col vento ma il deserto continua ad essere sempre lo stesso. Cosi' accadra' col nostro amore... Maktub!
Le donne del deserto nn esistono. O se esistono, io nn le ho mai incontrate. Purtroppo!
Maktub... cosi' è scritto!
PS: Mele... nn ti ingelosire... lo sai che nella mia vita ci sono due grandi frocioni (tu ed il patacca spiderman) di cui nn potro' mai fare a meno...
PS2: Giada e Titti siate pronte a ricevermi con tutte le attenzioni e le cure del caso sotto la vostra ala protettrice in quel del Salento. Avro' bisogno di voi come i beduini dell'acqua.
Wednesday, December 14, 2005
Batterie scariche...
"Lentejas con chorizo".
Cosi' cita l'etichetta della latta il cui contenuto mi accingo a mangiare.
Sottospecie di microlenticchie con un cilindro di carne di 4 cm.
Miracolo culinario per giovani single abboffati di carboidrati.
Microonde a palla ed in 2 minutii è cena. Sapori di una volta...
Queste due settimane sono passate su di me come un tir con rimorchio.
Il progetto mi ha bloccato qui a Valencia a studiare fino a ieri. L'esposizione se nn altro è andata bene. E nonostante il raffreddore, il sonno e l'ora cosi' insolita per me (le 10:00 del dia) sono riuscito ad esporlo con un castellano decente. Anzi udibile, un punto sotto decente...
Ho la tosse a raffica ed oggi sono stato tutto il tempo a dormire davanti alla stufa con la TV a farmi compagnia. Dovevo recuperare il sonno perso nelle notti trascorse tra studio e liti con l'insonnia.
Oggi tra l'altro una serie di accadimenti mi ha sufficientemente fatto pensare. A tante cose.
Credo di essere diventato un piccolo ometto (come dice l'adorabile Eleonora) ed ora sento di non aver piu' paura di stare da solo. Forse inzio a starmi simpatico o forse, semplicemente, sono solo un po' scarico.
Ho bisogno di tornare un po' a casuccia mia. Qui è tutto meraviglioso, incantante, semplice, fattibile... ma io ho bisogno di una parentesi tutta salentina. Ho bisogno di mamma e papa' (oggi, 15/12 è il compleanno del grande Don Panta), dei miei fratelli e dei miei 7 piccoli gioielli: Mattia, Carola, Sofia, Francesco, Ester, Nicolo' e Filippo.
Ho bisogno di un po' di coccole, di mangiare le meraviglie di donna Terry, di dormire nel mio lettuccio di 2 metri e 20. Ho bisogno dei vicoli, delle luci e dei sapori della mia lecce.
Concedetemi il lusso di essere un tantino malinconico con tendenze al patetico. E concedetevi di abbandonare la lettura (la paranoia è un virus...). Ma avevo bisogno di questa parentesi di sfogo; mettere nero su bianco (in questo blog, piu' che altro, bianco su nero) questi sporadici ricurgiti di malessere.
Tra poco sara' Italia, Salento, Lecce. Casa!
17 Agosto... ne è passato di tempo.
L'adrenalina del riscoprire le cose piu' familiari.
Tra poco sara' amiconi di sempre.
Tre capriole, due piroette.
Ed atterro nel lettuccio.
Santa notte.
guido
PS: Cio' che mi rincuora è che nn sono l'unico che sta fuori.
E' appena arrivato roberto, il mio caro novio marchiggiano.
Mi aveva promesso che prima o poi si sarebbe rubato un cactus dalla rotonda vicino l'universita'.
Ebbene... l'ha fatto!

Quest'uomo presenta mille e mille risorse.
E con una pala in mano fa miracoli...

Aribau. Vado ufficiale.
guido
Cosi' cita l'etichetta della latta il cui contenuto mi accingo a mangiare.
Sottospecie di microlenticchie con un cilindro di carne di 4 cm.
Miracolo culinario per giovani single abboffati di carboidrati.
Microonde a palla ed in 2 minutii è cena. Sapori di una volta...
Queste due settimane sono passate su di me come un tir con rimorchio.
Il progetto mi ha bloccato qui a Valencia a studiare fino a ieri. L'esposizione se nn altro è andata bene. E nonostante il raffreddore, il sonno e l'ora cosi' insolita per me (le 10:00 del dia) sono riuscito ad esporlo con un castellano decente. Anzi udibile, un punto sotto decente...
Ho la tosse a raffica ed oggi sono stato tutto il tempo a dormire davanti alla stufa con la TV a farmi compagnia. Dovevo recuperare il sonno perso nelle notti trascorse tra studio e liti con l'insonnia.
Oggi tra l'altro una serie di accadimenti mi ha sufficientemente fatto pensare. A tante cose.
Credo di essere diventato un piccolo ometto (come dice l'adorabile Eleonora) ed ora sento di non aver piu' paura di stare da solo. Forse inzio a starmi simpatico o forse, semplicemente, sono solo un po' scarico.
Ho bisogno di tornare un po' a casuccia mia. Qui è tutto meraviglioso, incantante, semplice, fattibile... ma io ho bisogno di una parentesi tutta salentina. Ho bisogno di mamma e papa' (oggi, 15/12 è il compleanno del grande Don Panta), dei miei fratelli e dei miei 7 piccoli gioielli: Mattia, Carola, Sofia, Francesco, Ester, Nicolo' e Filippo.
Ho bisogno di un po' di coccole, di mangiare le meraviglie di donna Terry, di dormire nel mio lettuccio di 2 metri e 20. Ho bisogno dei vicoli, delle luci e dei sapori della mia lecce.
Concedetemi il lusso di essere un tantino malinconico con tendenze al patetico. E concedetevi di abbandonare la lettura (la paranoia è un virus...). Ma avevo bisogno di questa parentesi di sfogo; mettere nero su bianco (in questo blog, piu' che altro, bianco su nero) questi sporadici ricurgiti di malessere.
Tra poco sara' Italia, Salento, Lecce. Casa!
17 Agosto... ne è passato di tempo.
L'adrenalina del riscoprire le cose piu' familiari.
Tra poco sara' amiconi di sempre.
Tre capriole, due piroette.
Ed atterro nel lettuccio.
Santa notte.
guido
PS: Cio' che mi rincuora è che nn sono l'unico che sta fuori.
E' appena arrivato roberto, il mio caro novio marchiggiano.
Mi aveva promesso che prima o poi si sarebbe rubato un cactus dalla rotonda vicino l'universita'.
Ebbene... l'ha fatto!

Quest'uomo presenta mille e mille risorse.
E con una pala in mano fa miracoli...

Aribau. Vado ufficiale.
guido
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