Ho caricato sul mio lettore la bellezza di 2038 canzoni...
ed il buon Winamp ha deciso di spararmi subito subito Holde me.
Scherzi crudeli delle tecnologia!
PS: sono passati 5 minuti ed il mio portatile si è rifatto! mi ha riportato coi piedi per terra andando a scegliere, tra tante canzoni, Emilia Paranoica dei Cccp.
Thursday, February 09, 2006
Wednesday, February 08, 2006
Sono un signore...
Si... sono proprio un signore! E posso dirlo a testa alta. Cammino impettito e mi sento un uomo. Sono un ometto! sono proprio un bravo ometto!
Monday, February 06, 2006
Unità di deframmentazione cunicoli cerebrali II
Necessito di una deframmentazione. Un piccolo check-up, una scansione, una pettinata neurale a cio' che mi frulla nella testa. Ne ho bisogno nel giorno in cui avevo stabilito il mio gradule atterraggio nel pianeta terra. Primo giorno di lezione, primo giorno di sport, giro in centro in cerca di lavoro, vita sana, produttività.
Ed invece... il mondo si diverte a crollarmi addoso. Con tutta la forza e l'impeto di una valanga. Cade senza far rumore. In un frastornante silenzio, in una ubriacatura di voci mute, mi ritrovo sommerso da cocci. Intorno a me, nella mia testolina sperduta, solo pioggia che cade senza lasciare traccia nel suolo. Ya se acabo'. si spense il sole.
Senza la benchè minima idea e senza prendere atto dei danni, un castello di sabbia mi si sbriciola davanti. A portarlo via nè un'impetuosa onda nè un sibilante soffio di vento. La piaga delle parole non dette, dei silenzi taciuti, delle promesse regalate telepaticamente e mai pensate si scontra come un treno a vapore su di me. Non ho la forza, anzi la voglia, di analizzare i danni ed il vuoto che crea. Cosi'come mi sono lasciato prendere dall'impeto della passione, allo stesso modo mi abbandono alla rassegnazione. Con lo stesso animo e con la stessa scarsa opposizione che mi ha sempre distinto.
Trovarsi davanti il destino e nn sapere che dire. Ed invece è lui a parlare. Mi pone davanti ad un dilemma piu' grande di me. Ma la risposta la si legge dal suo stesso porsi.
Oggi, 6 febbraio 2006, scopro realtà cio che temevo un incubo.
Oggi, 6 febbraio 2006, scopro che non è tutto oro cio' che luccica.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che anche il semplicissimo rame puo' splendere.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che la menzogna è una lama a doppio taglio.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che la gente di rado da peso a cio' che dice.
oggi, 6 febbraio 2006, mi scopro molto piu' forte di quanto credessi.
Oggi, 6 febbraio 2006, sara' un giorno come tutti gli altri.
Ad eccezione del fatto che sarà uno dei giorno che mi avra' insegnato di piu' nella vita.
Ya se acabo'.
Con l'amaro in bocca.
guido
Ed invece... il mondo si diverte a crollarmi addoso. Con tutta la forza e l'impeto di una valanga. Cade senza far rumore. In un frastornante silenzio, in una ubriacatura di voci mute, mi ritrovo sommerso da cocci. Intorno a me, nella mia testolina sperduta, solo pioggia che cade senza lasciare traccia nel suolo. Ya se acabo'. si spense il sole.
Senza la benchè minima idea e senza prendere atto dei danni, un castello di sabbia mi si sbriciola davanti. A portarlo via nè un'impetuosa onda nè un sibilante soffio di vento. La piaga delle parole non dette, dei silenzi taciuti, delle promesse regalate telepaticamente e mai pensate si scontra come un treno a vapore su di me. Non ho la forza, anzi la voglia, di analizzare i danni ed il vuoto che crea. Cosi'come mi sono lasciato prendere dall'impeto della passione, allo stesso modo mi abbandono alla rassegnazione. Con lo stesso animo e con la stessa scarsa opposizione che mi ha sempre distinto.
Trovarsi davanti il destino e nn sapere che dire. Ed invece è lui a parlare. Mi pone davanti ad un dilemma piu' grande di me. Ma la risposta la si legge dal suo stesso porsi.
Oggi, 6 febbraio 2006, scopro realtà cio che temevo un incubo.
Oggi, 6 febbraio 2006, scopro che non è tutto oro cio' che luccica.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che anche il semplicissimo rame puo' splendere.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che la menzogna è una lama a doppio taglio.
oggi, 6 febbraio 2006, scopro che la gente di rado da peso a cio' che dice.
oggi, 6 febbraio 2006, mi scopro molto piu' forte di quanto credessi.
Oggi, 6 febbraio 2006, sara' un giorno come tutti gli altri.
Ad eccezione del fatto che sarà uno dei giorno che mi avra' insegnato di piu' nella vita.
Ya se acabo'.
Con l'amaro in bocca.
guido
Saturday, February 04, 2006
Friday, February 03, 2006
JamSession en plaza del cedro...
Serata nata incredibilmente sottotono.. Un Giovedi' sera a forma di punto interrogativo. Poca gente in giro, una incazzatura a tout-court, una donna che (grazie al suo infallibile 6° senso...) si prende il lusso di farti sentire una merda quando sei semplicemente immerso nei tuoi cazzi.
Solo tre cosa potevano farmi riprendere un po': Bodeguida, Mistela ed aria Andalusa...
Angolo descrittivo:
la bodeguida (o bodegua del labrador) è una botteguccia a due passi da casa mia che ha fatto dell'area familiare e dell'aspetto trasandato le sue armi vincenti. Qui si puo' bere la Mistela (o mitttttttttela, per dirlo alla maniera andalusa) che è un vinello dolce bianco che si beve da delle strane caraffe (se ricordassi il maledetto nome...). La cosa bella è il riempirsi di vino cercando di beccare la bocca facendo uscire la mistela da un buchetto. Alleghero' una foto prima o poi....
Cmq... alla fine alla Bodegua ci sono andato. Qui ho deliziosamente abusato di mistela ed ho incontrato dei personaggi ai limiti della realtà. In particolar modo due righe vorrei spenderle per Ale: un tipo sevillano che è troppo un grande. Insieme a lui due sue colleghi di lavoro (che vengono da tre realtà completamente diffrenti, sono reciprocamente l'uno l'opposto degli altri)
e una sua amica sevillana troppo uno spasso.
Essendo stati gentilmente invitati a nn esagerare col casino all'interno del locale, abbiamo deciso di recuperare strumenti e strumentini ed andare a suonare in una piazzetta li vicino. Madre mia quanto ero felice... è nata questa jam session dal nulla, a cui ci si sono aggiunte sempre piu' persone. Alla fine Ale ha dovuto abbandonare intorno alle 2 (lui nn è tra i tanti fortunati che il venerdi' mattina puo' stare svaccato nel letto sino alle 14 a scrivere su uno stuopido blog...) ma la promessa è quella di bissare stasera (con altra gente che suona) e domenica alla jam session organizzata dai ragazzi del Salvem el Cabanyal.
Adesso mi steporizzo, mi alzo dal letto e preparo il pranzo per il mio novio che tra poco saro' qui... Anche perchè, da quando mi sono svegliato stamattina, nn faccio altro che pensare al fatto che voglio vivere in andalucia... nn voglio tornare in italia! anzi... nn vogio tornare a Parma.
Vado.
ilpazzo
Solo tre cosa potevano farmi riprendere un po': Bodeguida, Mistela ed aria Andalusa...
Angolo descrittivo:
la bodeguida (o bodegua del labrador) è una botteguccia a due passi da casa mia che ha fatto dell'area familiare e dell'aspetto trasandato le sue armi vincenti. Qui si puo' bere la Mistela (o mitttttttttela, per dirlo alla maniera andalusa) che è un vinello dolce bianco che si beve da delle strane caraffe (se ricordassi il maledetto nome...). La cosa bella è il riempirsi di vino cercando di beccare la bocca facendo uscire la mistela da un buchetto. Alleghero' una foto prima o poi....
Cmq... alla fine alla Bodegua ci sono andato. Qui ho deliziosamente abusato di mistela ed ho incontrato dei personaggi ai limiti della realtà. In particolar modo due righe vorrei spenderle per Ale: un tipo sevillano che è troppo un grande. Insieme a lui due sue colleghi di lavoro (che vengono da tre realtà completamente diffrenti, sono reciprocamente l'uno l'opposto degli altri)
e una sua amica sevillana troppo uno spasso.
Essendo stati gentilmente invitati a nn esagerare col casino all'interno del locale, abbiamo deciso di recuperare strumenti e strumentini ed andare a suonare in una piazzetta li vicino. Madre mia quanto ero felice... è nata questa jam session dal nulla, a cui ci si sono aggiunte sempre piu' persone. Alla fine Ale ha dovuto abbandonare intorno alle 2 (lui nn è tra i tanti fortunati che il venerdi' mattina puo' stare svaccato nel letto sino alle 14 a scrivere su uno stuopido blog...) ma la promessa è quella di bissare stasera (con altra gente che suona) e domenica alla jam session organizzata dai ragazzi del Salvem el Cabanyal.
Adesso mi steporizzo, mi alzo dal letto e preparo il pranzo per il mio novio che tra poco saro' qui... Anche perchè, da quando mi sono svegliato stamattina, nn faccio altro che pensare al fatto che voglio vivere in andalucia... nn voglio tornare in italia! anzi... nn vogio tornare a Parma.
Vado.
ilpazzo
Thursday, February 02, 2006
Sale...
Sale...
putia mangiare na',
cent'anni sale
Pe na donna ca me disse
pe na donna ca me disse
pe na donna ca me disse
si dessapitu!
Seduto da due ore su questi banconi della biblioteca. Senza piu' un cazzo da fare. Con Pino Zimba che mi canta questa strofa senza sosta gridando nelle mie cuffie. Ascolto pizzica, chiudo gli occhi, vedo piazze e gente che ballla. Niente, e sottolineo niente, che un non salentino possa capire.
Uno di quei pomeriggi in cui hai fatto tutto cio' che devi, che dovresti essere in pace col mondo; uno di quei pomeriggi in cui dovresti solo cercare di rilassarti, accenderti una sigaretta e sorridere per nullafacenza e per subdolo compiacimento.
Ed invece il mio tasso di autosopportazione è cento dB sotto soglia. Sono difficile da sopportare. Lo so... immaginate che io (oh povero me...) sono costretto a vivere da una vita con me medesimo stesso, con le mie mille paranoie e seghe mentali, coi miei schatti e coi miei schizzi, coi miei repentini cambi d'umore (lunatico sarebbe dire poco...), coi miei contorti bisogni e piaceri, con la mia malcelata insicurezza, col mio ingestibile superego, con la mia saccente capacità analitica, con questa fottuta capacità di mettermi in difficoltà.
Spengo il cervello un attimo. 5 minuti soli. giusto per cercare di capire che cosa vorrei da questo pomeriggio di libertà. Forse cio' che mi manca è solo un po' di pressione, di tensione. Devo essere teso per essere felice. O forse devo semplicemente essere teso per lamentarmi di nn avere un secondo libero per essere contento di fare cio che voglio.
Sono semplicemente sceso dal letto col piede sbagliato. O stara' cambiando tempo. O forse è colpa della luna... o forse no!
Forse è solo che ho bisogno di una doccia e di mangiare qualcosa. E saro' di nuovo in gran forma.
Si... gran forma.
putia mangiare na',
cent'anni sale
Pe na donna ca me disse
pe na donna ca me disse
pe na donna ca me disse
si dessapitu!
Seduto da due ore su questi banconi della biblioteca. Senza piu' un cazzo da fare. Con Pino Zimba che mi canta questa strofa senza sosta gridando nelle mie cuffie. Ascolto pizzica, chiudo gli occhi, vedo piazze e gente che ballla. Niente, e sottolineo niente, che un non salentino possa capire.
Uno di quei pomeriggi in cui hai fatto tutto cio' che devi, che dovresti essere in pace col mondo; uno di quei pomeriggi in cui dovresti solo cercare di rilassarti, accenderti una sigaretta e sorridere per nullafacenza e per subdolo compiacimento.
Ed invece il mio tasso di autosopportazione è cento dB sotto soglia. Sono difficile da sopportare. Lo so... immaginate che io (oh povero me...) sono costretto a vivere da una vita con me medesimo stesso, con le mie mille paranoie e seghe mentali, coi miei schatti e coi miei schizzi, coi miei repentini cambi d'umore (lunatico sarebbe dire poco...), coi miei contorti bisogni e piaceri, con la mia malcelata insicurezza, col mio ingestibile superego, con la mia saccente capacità analitica, con questa fottuta capacità di mettermi in difficoltà.
Spengo il cervello un attimo. 5 minuti soli. giusto per cercare di capire che cosa vorrei da questo pomeriggio di libertà. Forse cio' che mi manca è solo un po' di pressione, di tensione. Devo essere teso per essere felice. O forse devo semplicemente essere teso per lamentarmi di nn avere un secondo libero per essere contento di fare cio che voglio.
Sono semplicemente sceso dal letto col piede sbagliato. O stara' cambiando tempo. O forse è colpa della luna... o forse no!
Forse è solo che ho bisogno di una doccia e di mangiare qualcosa. E saro' di nuovo in gran forma.
Si... gran forma.
Wednesday, February 01, 2006
Resaca, monoposto e tanto sole...
Che giornata... ritorno alla vita erasmus con una marcia in piu'.
Ieri sera, reduce dalla mia disavventura universitaria (mi hanno cioccato all'unico esame che ho provato), ho sperimentato sulla mia pelle la classica frase "bere per dimenticare". Cosi', dopo essere stato a cena da Sara (la mia dirimpettaia) gustandomi le prelibatezze alessandrine offerte da sua mamma, mi sono dato al vecchio stile di vita: botellon e giro senza meta per le vie valenciane.
Stamattina, naturalmente, il risveglio è stato catastrofico. Alle 9:30 ero seduto sul letto a ruttare come un cacciabombardiere ed a combattere coi coniati di vomito e col mal di testa da post-sbornia. Dopo aver tristemente sperimentato l'incapacità di mettermi su due zampe, sono ricaduto in un sonno da cui speravo che nessuno mi avrebbe destato prima di sera.
Ed invece la super determinata Conny, dopo aver sfracellato il mio cellulare a furia di chiamarmi e dopo aver quasi abbattuto la porta di casa, è riuscita a svegliarmi, a prepararmi la colazione (un miseruccio caffe'...) ed a trascinarmi fuori alle 12:30... meta: circuito di Chester per le prove della F1.

Scartata la opzione treno per contrattempi vari ed eventuali, ci siamo andati in macchina insieme a Gioseeeeeee, Micheeeeee ed il mio Novio. E' stata una giornata niente male; sole a raffica (mi sa che mi sono anche abbronzato...), tante macchine, tante belle faciulle e risacca prosciugata a colpi di panino ed tanta acqua.

Abbiamo anche visto Valentino Rossi che alternava un giro in pista, due nell'erba e tre nei box. Adesso sono spalmato sul divano di casa davanti al mio bel pc, con un trabajo da fare per l'interminabile ed angosciante esame di Optoelectronica (che in italia nn mi neanche riconosceranno...). Ma la voglia è rasente lo zero... preferisco dedicarmi alla emailologia e al cazzeggio alla Homer Simpson. Me tomo una cervecita... anzi no! meglio un po' di Malox!

Ilpazzo è ritornato alla vita erasmus...
ed adesso chi lo ferma piu'!?!?
Baciozzi.
Stateve bbuone.
guido
Ieri sera, reduce dalla mia disavventura universitaria (mi hanno cioccato all'unico esame che ho provato), ho sperimentato sulla mia pelle la classica frase "bere per dimenticare". Cosi', dopo essere stato a cena da Sara (la mia dirimpettaia) gustandomi le prelibatezze alessandrine offerte da sua mamma, mi sono dato al vecchio stile di vita: botellon e giro senza meta per le vie valenciane.
Stamattina, naturalmente, il risveglio è stato catastrofico. Alle 9:30 ero seduto sul letto a ruttare come un cacciabombardiere ed a combattere coi coniati di vomito e col mal di testa da post-sbornia. Dopo aver tristemente sperimentato l'incapacità di mettermi su due zampe, sono ricaduto in un sonno da cui speravo che nessuno mi avrebbe destato prima di sera.

Ed invece la super determinata Conny, dopo aver sfracellato il mio cellulare a furia di chiamarmi e dopo aver quasi abbattuto la porta di casa, è riuscita a svegliarmi, a prepararmi la colazione (un miseruccio caffe'...) ed a trascinarmi fuori alle 12:30... meta: circuito di Chester per le prove della F1.

Scartata la opzione treno per contrattempi vari ed eventuali, ci siamo andati in macchina insieme a Gioseeeeeee, Micheeeeee ed il mio Novio. E' stata una giornata niente male; sole a raffica (mi sa che mi sono anche abbronzato...), tante macchine, tante belle faciulle e risacca prosciugata a colpi di panino ed tanta acqua.

Abbiamo anche visto Valentino Rossi che alternava un giro in pista, due nell'erba e tre nei box. Adesso sono spalmato sul divano di casa davanti al mio bel pc, con un trabajo da fare per l'interminabile ed angosciante esame di Optoelectronica (che in italia nn mi neanche riconosceranno...). Ma la voglia è rasente lo zero... preferisco dedicarmi alla emailologia e al cazzeggio alla Homer Simpson. Me tomo una cervecita... anzi no! meglio un po' di Malox!

Ilpazzo è ritornato alla vita erasmus...
ed adesso chi lo ferma piu'!?!?
Baciozzi.
Stateve bbuone.
guido
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