Wednesday, May 10, 2006
Sabado fiesta de cumple en mi piso
Quiero hacer una fiesta en mi piso.
Sabado, a las 10:30, nos encontramos alli' y, asi' como me han despedido de nuevo del curro y no tengo ni un duro, llevaros algo para beber.
No podemos acabar muy tarde porque si no mis vecinos me van a matar. Entonces no llegueis a las 12 como siempre!!! Si habeis llegado a leer esto en mi blog entonces es porque estais invitados!
La direcciòn es siempre la misma.
Avda Blasco Ibanyez, 152 puerta 2.
Tokyo. O valencia?!
De toda forma... decidme algo a tràves de los comentarios.
Ya nos veremos...
un beso!
ilpazzo...
o el loco!
PS: todas vuestras amigas que quieren apuntarse estan invitadas...
Monday, May 01, 2006
E per 6 ore respiro il Salento
Protagonisti della vicenda: Io nella parte di Io, Afro nella parte di Afro, un amico di Afro e la ragazza nella parte di quelli che...mmm... di quelli che mettono la macchina per andare. Si parte con due ore di ritardo sulla tabella di marcia con destinazione Alboraya. Qui ci dovrebbe aspettare una dance hall raggae full illegal sulla spiaggia in pieno stile Salentino. In macchina dei due tipi arriviamo in questo paesello di mare giusto a lato di valencia e scendiamo a chiedere informazioni. Qui un tipo cellularemunito, dopo un paio di chiamate, ci reisce ad indicare il luogo esatto del posto: prima di prendere la superstrada girare a destra e seguire la stradina sterrata che scorre giusto a lato. 15 minuti a piedi. Ora, alla luce di queste indicazioni (anche se date in spagnolo), si da per scontato che anche un bambino di 5 anni riuscirebbe ad orientarsi... basta dire che avevo capito finanche io (e già versavo in situazioni pessime...)!
Pero', e c'è sempre un pero'..., il tipo automobile (dotato di vettura ndr), benchè spanofono, ha deciso di effetuare, in ordine cronologico, le seguenti operazioni.
1) Prendere la puta autostrada e proseguire per 7,5 Km;
2) Scendere in un paesino dove si ricordava che c'era una strada piccola per arrivare in un altro paesino dove c'era una stradina sterrata che conduceva in una spiaggia dove ci andava da piccolo e ricordava avessero svolto un qualcosa di simile ad una Dance hall nel lontano 1985...
3) Sbgliare uscita e perdersi in un ulteriore paesetto pieno di nulla;
4) Dopo aver incontrato la strada nn asfaltata, condurre la macchina UN'ORA E MEZZA per strade percorribili solo da mezzi corazzati;
5) Verificare che nn aveva capito un cazzo e che la festa nn era dove diceva lui;
6) Perdersi nella giungla di campagne dell'entroterra valenciano;
7) Richiamare la miriade di amici che aveva mandato a fare lo stesso giro;
8) Ritornare al maledetto Alboraya;
9) Parcheggiare sotto il concerto (che era esattamente dove io ed Afro avevamo cercato di fargli capire la prima volta) per tornare al paesino a piedi a prendere i suoi amici (simpatici come un calcio nel culo di punta) che erano incazzati come le bestie per l'escursione;
10) Una volta trovato il concerto, in mezzo al nulla, abbandonarci la alle tre.
Comunque, come si dice, l'impresa è valsa la spesa. Come prima nota positiva c'è da dire che Alboraya nn è un paesa... è un cartone animato. E' un misto tra Amsterdam, Venezia ed il paese delle meraviglie. Interamente costruito sul porto organizzato in piccole piazze-calette, con gli edifici tutti colorati, i ponticelli, i passaggi strettissimi... veramente un flash di città (andateci sballati...)!
Per nn parlare poi della dance hall... benchè nn fosse niente di eccessivo quanto a presenze ed organizzazione mi ha dato comunque la possibilità di vivermi una serata come ai vecchi tempi.. abbiamo ballato raggae sulla spiaggia al chiaro di luna, abbiamo conosciuto gente, abbiamo respirato aria di casa. E, fatto da nn sottovalutare, alle 8 di mattina abbiamo avuto (qui il merito va ad afro) la forza di mantenerci lucidi e conoscere due anime pie che ci accompagnassero fino a Valencia.
Un altro ricordo da aggiungere all'album delle avventure...
Adesso me ne vado a nannetta.
Un baciozzo,
ilpazzo
Monday, April 24, 2006
Andalucia-Valencia: Ritorno alla vita normale
Varco la soglia di casa. Dietro di me 12 giorni nella meravigliosa andalucia, davanti a me l'incredibile quantità di merda generosamente abbandonata in casa da parte delle mie coinquiline. Giro veloce nell'appartamento per capire che probabilmente sono fuggiti tutti. Qualche ora piu' tardi capisco anche la ragione: la bombola del gas è difettosa e le simpatiche canaglie, nn riuscendo a dare una spiegazione razionale alla mancanza di acqua calda, hanno preferito andare a vivere chi dalla mamma chi dal ragazzo... cose da donne!
Inserisco con un comodo gesto l'intera valigia nella lavatrice. Mi ci infilerei anche io... ma sono già abbastanza infeltrito e stropicciato. Allora mi siedo sul divano, chiudo gli occhietti ed inizio insieme a voi a ripercorrere le tappe di questo indimenticabile, interminabile, inennaraibile ed instantarabile (lo so che nn esiste, ma mi piaceva!) viaggio in andalucia.

12-15 Aprile: Valencia-Granada
Il doversi svegliare alle 6 di mattina del primo giorno di vacanza è stato forse uno dei gesti eroici di questa 12 giorni. Due ore di sonno, colazione e subito autobus verso Denia. Qui avevamo pronta e luccicante la nostra splendida KIA SPRUFANTANTS (nome di fantasia perchè, dopo aver guidato per 2867439827 Km, ancora nn abbiamo capito come cazzo si chiamasse) il nostro "coche alquilado": una mini nave da crociera corazzata e super comoda che ha avuto una importanza strategica da ricordare.
Dopo 4 ore di guida siamo a Granada. Qui ci aspetta Lucozzo, la Lisa e, incredibile, la famiglia Marchesini al gran completo. Granada sicuramente è la città che fa dell'incanto la sua arma di seduzione: la Alambra, gli innumerevoli miradores da dove poter osservare la città, il quartiere arabo, quello gitano, le viuzze piene di tetherie... 4 giorni e 3 notti senza fiato.
Naturalmente una nota di merito va al meravigliosissimo Lucozzo... capace di essere al contempo grande personaggio, ottimo albergatore e stacanovistica guida turistica: di giorno in giro con i suoi genitori e di notte con noi. Numero uno... grazie luca. E consorte naturalmente...
Un discorso a parte (anzi forse un intero blog) andrebbe dedicato alle processioni della settimana Santa nelle terre Andaluse. Qualcosa perso tra religione, fanatismo e film dell'orrore. Uomini incappucciati che marciano a ritmo di qualcosa piu' tetro della Carmina Burana e che vanno in giro per la città cantando al cristo e farcendo l'asfalto di cera. Ma mi prendo il lusso di soprassedere e lasciare a chi di competenze la narrazione di questi eventi spettacolari ma al contempo esageratamente cattolici.15-19 Aprile: Granada-Sivilla
Sabato mattina; dopo 12 ore di interminabile forum, decidiamo di abbandonare Granada. Si parte direzione Siviglia. Si monta sulla macchina e via. Al nostro arrivo capiamo che questa città è esattamente l'idea che noi avevamo di andalucia: cosi' gialla e cosi' caratteristica da sembrare quasi costruita per un set di un film. Ma appena arrivati ci rendiamo conto che saranno dei giorni molto duri. Non abbiamo un appoggio e gli ostelli sono tutti occupati per la settimana santa. Non abbiamo altra soluzione che dormire la prima notte in macchina.

Già dalla seconda notte, grazie all'aiuto di Ale (un nostro amico sevigliano che lavora a valencia) e delle sue amiche, riusciamo a trovare un ostello. E già si cambia discorso. Siviglia si scopre giorno dopo giorno sempre piu' bella... ma le notti sevigliane lasciano un po' adesiderare. Sarà perchè durante la settimana di pasqua in giro ci sono solo turisti, sarà perchè nn sapevamo bene come muoverci... ma la notte, nonostante le camminate di centinaia di Km, nn riuscivamo a trovare le meraviglisissime donne andaluse che, nel pomeriggio, incontravamo a tapeggiare per i locali della capitale.
Mi farebbe veramente piacere aggiungere qlche altra foto di questa incantevole città... ma le uniche che mi ritrovo sono di noi, 3 orsi, che ci aggiriamo semi nudi nella camera dell'ostello. Appena fabrizio mi darà le sue ve ne faro' partecipi.
Alla fine le giornate si trasformano in maratone turistiche intorno alla Cattedrale. Intervallate naturalmente da innumerevoli soste sulle sponde del fiume per prendere il sole.
Adesso, come nella piu' degna tradizione delle telenovelas, vi abbandono e vi rimando alla prossima puntata. Manca ancora tanto da raccontare...
Ma se vi narrassi tutto adesso nn ci sarebbe gusto.
E poi permettetemelo... ma mi sono rotto anche un po' i coglioni di scrivere tanto.
hasta la proxima...
ilpazzo
Tuesday, April 11, 2006
Listo... preparado... YA!
manyana por la manyana (esperando de madrugar...) se sale.
Me espera Granada, Sivilla, Cordoba, Lucozzo... me esperan las chicas mas guapas del mundo (joder las andalusas....), la comida màs rica, las noches màs locas... me espera la andalucia.
Ya me marcho... no conseguirè seguro aprovar el examen del 25... pero vaya! da igual.
Me la voy a pasar de puta madre. me lo merezco. O no!?
Hasta el mes que viene.
No me echeis de menos...
Os quiero.
guido
Wednesday, April 05, 2006
Scusate
Lo so che questo blog è da sempre stato il covo di raccontelli di vita vissuta e di esperienze allegorico-drammatiche. Ma, da un po' di tempo a questa parte, il virus della politica ci si è infilato dentro.
Nn ho mai desiderato tanto poter sfogiare la mia carta elettorale e scalfire una croce su una scheda. Ma questa volta, il 9 Aprile, nn potro' esserci. Volevo solo esortare tutti quelli che potranno di andare a votare!
Andate a votare tutti. Il presidente del consiglio uscente, Silvio Berlusconi, sa gia' di avere in tasca solo una netta sconfitta. Ed è per quello che sta cercando, nn piu' di guadagnare voti dagli incerti (ormai persi con le ultime cafonate), ma di cercare di pescare i voti tra i vecchi pentiti votanati a destra che, nelle ultime elezioni, si riserveranno il sacrosanto e leggittimo diritto di astensione.
Lo so bene che ormai in ITALIA siamo costretti a scegliere il male minore. Ma questa volta il male maggiore è davvero un male allucinante. Oggi, leggendo el PAIS (principale quotidiano spagnolo), mi è quasi venuto da piangere. A parte il fatto che siamo diventati gli zimbelli d'Europa... voi nn avete idea a cosa sia ridotto il nostro sistema economico-sociale. E culturale aggiungerei. I dati che si possono leggere su tutte i giornali stranieri (e che sono fortemente distanti da quelli che cercano di farvi bere) ci voglioni vicino ad una crisi come quella che sta passando l'Argentina.
Hanno rovinato il paese della pizza e del mandolino.
Scusate.
ilpazzo
E forza italia.
Anzi no.
Tuesday, April 04, 2006
Caro presidente del consiglio
Ma a voi sembra normale che un dittatore di serie B che, in epoca di pieno regime, ha chiuso la bocca a personaggi come Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti... puo' dare del coglione a chi gli pare?!
Il 9 Aprile te ne vai a casa...
E con la faccia da coglione ci rimarrai solo tu!
Un minuto di raccoglimento in onore del buon senso.
Ilpazzo
Sunday, April 02, 2006
Lettera ai giornali
Egregia redazione,
Siamo un gran bello esercito. Siamo giovani. E come tali siamo quelli che più hanno diritto a porre una croce su una scheda elettorale. Negli ultimi anni abbiamo visto disgregarsi il fantastico mondo dell’Università Italiana. Abbiamo protestato, siamo stati ignorati, abbiamo cercato di convincere, fermare, abbiamo pregato di fuggire all’estero. In tutti i casi non siamo mai stati ascoltati ed ora siamo di fronte ad un possibile cambio, ad una svolta.
Rappresentanti degli
Studenti senza voce