Ma alla fine ne sono saltato fuori. Ed ho un mare di cose da raccontarvi. Da cosa iniziare!?
Direi da Madrid. Direi, meravigliosamente e abboccapertamente (licenza poetica regolarmente depositata all'ufficio scrittori italiani), Madrid! Cinque (mai così) velocissimi giorni nella capitale Spagnola. Abbastanza per farmi innamorare perdutamente di questa città.

In compagnia di Paz sono riuscito, in un lasso brevissimo di tempo, a sentirmi totalemente padrone dei vicoli e dei borghi, delle piazze e dei cortili, a sentirmi madrilenyo al 100%.

E poi... il ritorno a Parma. Le elezioni universitarie.
Elezioni. E che elezioni!! Con Roberto Mele (fijo e Selen) sempre piu' politico e meno essere umano, che spadroneggia e diventa senatore universitario! un eroe, il primo ad incarnare 17 ideologie politiche che vanno dal fanatismo di stampo marxista alla xénofòbia filo-nazista, bagnata da un background educativo partorito da Don Giussani e rettificato da Bossi. Il demagogo dell'udu, il primo politico nato per fare il mafioso e finito per fare il PR. Il giusto compromesso tra l'immoralità ed il senso della giustizia. (robè... sto scherzando... nn ti incazzare!)
Io da parte mia, fuggito in terra iberica in piena campagna elettorale, non sono riuscito nell'impresa di entrare in consiglio di facoltà; per me solo la carica di consigliere di corso di laurea e di uomo piu' odiato e mal visto del corso di ingegneria dell'informazione. Perchè essere un ingegnere atipico ha i suoi pro ed i suoi contro. I pro sono, naturalmente, tanti; e basta passare una giornata nella mia facolà per rendersene conto. Pero' lo scotto da pagare è, non tanto una bassa popolarità, quanto un senso di non appartenenza e di relativo odio viscerale. In pratica: mi conoscono tutti e sto sul cazzo a molti. Ma va bene così. Alla fine nn si puo' volere la moglie piena e la botte ubriaca (o viceversa).
Ieri sera, Venerdì, ho festeggiato il mio compleanno (che è stato il 10). Un botellon al vecchio stile con un po' di gente piovuta da tutte le parti (a tal proposito ringrazio il buon Paolino venuto da Varese ed il Marinosky da Piacenza). Vaghi ricordi e notte finita nel delirio etilico (PS: grande Caputo!).
E che piu'?! Niente. Oggi Sabato cazzeggiativo. Con relativo Aperitivo ed un concerto in programma per la serata. Con il buon Mele abbiamo preso un po' di sole al Parco ed abbiamo poi assistito ad una rissa messa su da alcuni stranieri accompagnata da lancio di biciclette (di biciclette!?!?!?!?!) e di bottiglie di birra! La polizia parmigiana è intervenuta dopo mezz'ora (ed erano la, cazzo!, a 20 metri) e senza prendere provvedimento alcuno. Perchè... se io tiro due calci al pallone, lancio un friesbe o suono la chitarra mi devi rompere i coglioni. Se due pusher magrebini strafatti di coca si prendono a biciclettate (ci credete... a BICICLETTATE!!!!!) tu vieni col fare da Chips e non c'hai manco le palle per chiedere i documenti. Poi si lamentassero che la città sta cadendo nella mani di gente di merda!!! Ci credo: sapete rovinare le serata solo alle persone che vanno in giro per divertirsi. Bha... mistero delle amministrazioni comunali!
Comunque... sclero a parte, la settimana è andata di fuoco. Ora, atterrando graduelmente sul pianeta terra, si mettono da parte cappellini, fischietti e stelle filanti e si riprendono in mano i libri. Perchè mi aspettano due mesi difficili. Perchè la montagna ha chiamato Maometto e gli ha detto se si incontrano a metà strada che si è fermata al benzinaio a farsi controllare la pressione delle gomme. Perchè in questo paese o c'hai il macchinone o tanto ti fanno la multa appena sgarri. Perchè... perchè tanto nn sono molto bravo a trovare dei perchè.
Sarà perchè vi amo.
Un bacio,
ilpazzo!