Avevamo sentito bene.
Chi, come me, si era risvegliato il giorno dopo il V-Day senza capire da dove sono sbucate fuori le offese a Biagi finalmente ha avuto le sue risposte.
Non ci siamo indignati, nn ci siamo scomposti. Abbiamo aspettato che un Tg, un giornale, qualcuno, tirasse fuori le parole esatte pronunciate da grillo che risultavano tanto offensive e vergognose.
Di vergognoso c'è solo la quantità di nomi dei parlamentari indagati, citati in giudizio e condannati. Cose da avere veramente paura...
Di seguito riporto parte di un post del Blog di Beppe Grillo in cui viene citato un intervento di Travaglio.
[...] “Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai stato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”. E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però “il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Lo dico perchè un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte “offese a Biagi”. Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più”. Marco Travaglio. [...]
In Italia...
la chiamavano informazione
Tuesday, September 11, 2007
Monday, September 10, 2007
L'informazione in Italia.
Ecco l'articolo comparso solo due giorni dopo il V-Day sul Corriere
Le telefonate in redazione non hanno tardato ad arrivare.
Un requiem per la Democrazia. Ed uno per il buon senso.
Mi indigno!
Le telefonate in redazione non hanno tardato ad arrivare.
Un requiem per la Democrazia. Ed uno per il buon senso.
Mi indigno!
Sunday, September 09, 2007
Vaffanculo. Day
Risveglio pesante.
Giorno dopo il V-Day, la manifestazione organizzata dagli amici di Beppe Grillo per mandare affanculo la politica sporca e corrotta italiana e per ripulire il Parlamento sempre più tana di mafiosi.
Fa piacere pensare di esserci stati. Di aver firmato, applaudito e gridato. Fa un po' male invece leggere i giornali il giorno dopo. La notiziola c'è; ed è già una gran cosa. Ma il tono è sbiadito e viene data più voce al Casini di turno "che definisce il V-day la più grande delle mistificazioni, una manifestazione "di cui dovremmo tutti vergognarci" (Repubblica), e dei pseudo-siniostroidi che dicono che " se l'aria di protesta anche organizzata che c'è in questo momento dovessero rappresentante l'anticamera dell'antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia" (Corriere della Sera) che ai 200mila di Bologna ed alle Sacrosante parole di Grillo, Guzzanti, Travaglio...
Travaglio trattato dai suoi stessi ex colleghi come "l'allegorico giornalista Marco Trvaglio"; la gente in piazza come una pericolosa organizzazione "antipolitica". C'è da vergognarsi, Casini, è vero; c'è da vergognarsi di questa politica e di questi media che vanno a braccetto. C'è da vergognarsi di come di questa protesta critica e costruttiva si sia parlato in toni di "antipolitica" e non di "pro-politica pulita". Perchè la politica è ormai una professione (molto redditizia) che si fa gioco da un lato di compiacenti e minacciati media e dall'altro di interessi mafiosi.
Si grida Vergogna a chi legge in pubblico le sentenza e le pene a cui sono condannati una buona fetta dei parlamentari italiani e si da voce a chi questi mafiosi li ha candidati. L'Italia è un paese strano; e questo fa paura. E' un paese in cui chi ti vieta di farti le canne si infarina le narici; un paese in cui chi ti rappresenta in seno ad un tuo voto, un tuo diritto, te la mette nel TUO culo per coprire i suoi interessi; un paese in cui per scarcerare un grande boss si mandano per strada mille piccoli delinquenti.
E la TV? Il mio rapporto con la TV si è incrinato ormai da troppo tempo. Troppi i Tg guardati ascoltando la musichetta triste di sottofondo che accompagna il servizio sulla morte del cane bastardino che allietava una comunità di anziani. Un plauso enorme al cane ed un abbraccio compassionevole ai vecchietti... ma 20 minuti di servizio saranno eccessivi?! Nei 10 minuti restanti i nuovi misteri di Cogne, i nuovi misteri della bimba sparita, i nuovi misteri dell'omicidio di Perugia; il padre che uccide il figlio. Il figlio che sgozza il nonno. Il nonno che si incula la zia. E due minuti dedicati alla più grande farsa mai montata in uno studio televisivo: quella della politica.
Si distrugge la coscienza critica; e se ne crea una di massa, fatta a colpi di servizi preparati e studiati, di cose non dette, o cose distorte incredibilmente a favore di uno o dell'altro. Si mina alla base l'interesse stesso dell'individuo alla politca, alle istituzioni. La politica deve essere quella macchina oligarchica, fatta da pochi e fortunati eletti, chiusa ad ogni possibile accusa a comprensione stessa.
La gente in piazza, questa volta senza bandiere, fa paura. Fa paura perchè è massa fatta di cervelli e non di servizi giornalistici sporchi di calugna ed omissioni. Tante teste pensanti che alla mattina non si fanno incantare dal pifferaio magico dei media ma che la coscienza critica se la sono andata a cercare, a creare, macinando e snocciolando la verità dai suoi mille (sempre più mal celati) mascheramenti.
Decido di non accenderla oggi la TV. Decido che mi fa stare meglio pensare che se ne sia parlato e che si sia dato a vedere quello che chi c'era ha visto. Dire che le cose possono cambiare, in Italia, è difficile; ed il perchè si spiega da solo, si spiega nella Tv, nei giornali, nelle visioni stereotipate, impacchettate e spedite via catodica.
Aspettando le foto (che spero mi invierete),
un saluto ed un enorme
VAFFANCULO!
ilpazzo
Giorno dopo il V-Day, la manifestazione organizzata dagli amici di Beppe Grillo per mandare affanculo la politica sporca e corrotta italiana e per ripulire il Parlamento sempre più tana di mafiosi.
Fa piacere pensare di esserci stati. Di aver firmato, applaudito e gridato. Fa un po' male invece leggere i giornali il giorno dopo. La notiziola c'è; ed è già una gran cosa. Ma il tono è sbiadito e viene data più voce al Casini di turno "che definisce il V-day la più grande delle mistificazioni, una manifestazione "di cui dovremmo tutti vergognarci" (Repubblica), e dei pseudo-siniostroidi che dicono che " se l'aria di protesta anche organizzata che c'è in questo momento dovessero rappresentante l'anticamera dell'antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia" (Corriere della Sera) che ai 200mila di Bologna ed alle Sacrosante parole di Grillo, Guzzanti, Travaglio...
Travaglio trattato dai suoi stessi ex colleghi come "l'allegorico giornalista Marco Trvaglio"; la gente in piazza come una pericolosa organizzazione "antipolitica". C'è da vergognarsi, Casini, è vero; c'è da vergognarsi di questa politica e di questi media che vanno a braccetto. C'è da vergognarsi di come di questa protesta critica e costruttiva si sia parlato in toni di "antipolitica" e non di "pro-politica pulita". Perchè la politica è ormai una professione (molto redditizia) che si fa gioco da un lato di compiacenti e minacciati media e dall'altro di interessi mafiosi.
Si grida Vergogna a chi legge in pubblico le sentenza e le pene a cui sono condannati una buona fetta dei parlamentari italiani e si da voce a chi questi mafiosi li ha candidati. L'Italia è un paese strano; e questo fa paura. E' un paese in cui chi ti vieta di farti le canne si infarina le narici; un paese in cui chi ti rappresenta in seno ad un tuo voto, un tuo diritto, te la mette nel TUO culo per coprire i suoi interessi; un paese in cui per scarcerare un grande boss si mandano per strada mille piccoli delinquenti.
E la TV? Il mio rapporto con la TV si è incrinato ormai da troppo tempo. Troppi i Tg guardati ascoltando la musichetta triste di sottofondo che accompagna il servizio sulla morte del cane bastardino che allietava una comunità di anziani. Un plauso enorme al cane ed un abbraccio compassionevole ai vecchietti... ma 20 minuti di servizio saranno eccessivi?! Nei 10 minuti restanti i nuovi misteri di Cogne, i nuovi misteri della bimba sparita, i nuovi misteri dell'omicidio di Perugia; il padre che uccide il figlio. Il figlio che sgozza il nonno. Il nonno che si incula la zia. E due minuti dedicati alla più grande farsa mai montata in uno studio televisivo: quella della politica.
Si distrugge la coscienza critica; e se ne crea una di massa, fatta a colpi di servizi preparati e studiati, di cose non dette, o cose distorte incredibilmente a favore di uno o dell'altro. Si mina alla base l'interesse stesso dell'individuo alla politca, alle istituzioni. La politica deve essere quella macchina oligarchica, fatta da pochi e fortunati eletti, chiusa ad ogni possibile accusa a comprensione stessa.
La gente in piazza, questa volta senza bandiere, fa paura. Fa paura perchè è massa fatta di cervelli e non di servizi giornalistici sporchi di calugna ed omissioni. Tante teste pensanti che alla mattina non si fanno incantare dal pifferaio magico dei media ma che la coscienza critica se la sono andata a cercare, a creare, macinando e snocciolando la verità dai suoi mille (sempre più mal celati) mascheramenti.
Decido di non accenderla oggi la TV. Decido che mi fa stare meglio pensare che se ne sia parlato e che si sia dato a vedere quello che chi c'era ha visto. Dire che le cose possono cambiare, in Italia, è difficile; ed il perchè si spiega da solo, si spiega nella Tv, nei giornali, nelle visioni stereotipate, impacchettate e spedite via catodica.
Aspettando le foto (che spero mi invierete),
un saluto ed un enorme
VAFFANCULO!
ilpazzo
Wednesday, September 05, 2007
Gira la ruota... Gira, Gira!
Ed in che modo anche...
La ruota gira. Mentre un settembre semifreddo, come una torta gelato, si è portata via la mia Estate, i miei amichetti ed il mio Salento.
Parma, 5 Settembre 'o7. Esame appena fatto.
Sul foglio della consegna ho scritto sul fondo una nota:
"Professo'... nu sacciu nu cazzu. Pero' casa mia paria propriu nu centru sociale. E poi la Titti... la Titti comu s'ha sguariata fino alle 5 de matina cantandu e ritendu. E poi... Dai, mamma mia! Nu me lu puei fa passare lo stessu?!"
A parte gli scherzi. L'esame è andato bene. E poi, "ieu, la fiesta unu, a ci l'aggiu rottamata".
Esco dall'università camminando a due metri dal suolo. Poi scendo dai trampoli e salgo sull'autobus.
Arrivo a casa, sbrais e mi stendo sul mio bel lettuccio. E penso. Penso alla meravigliosa Estate appena trascorsa. Al centro sociale casa Greco, alla vostra splendida compagnia, allu Salentu, alla croazia, a Hvar (figlio di Hver della tribù dei Hsir....), alle portoghesi, allu reggae....
Quasi commosso vi rendo un inchino ed un grazie immenso. Perchè questa Estate è stata una grandissima Estate. Di quelle che ricaricano le batterie dell'anima e ti fanno capire quanto imparagonabilmente bella sia la gente che ti circonda. Vi ringrazio tutti: Titti, per i tuoi scleri ed i tuoi sorrissi compiaciuti (a mo' di mamma allu scarrafone sou), per la sopportazione ed i rimproveri, per le risate che riesci a farti strappare dalle 3 barzellette che ormai ti racconto da 7 anni, per i dai dai, per i pinoaggiudittupino, per il "ma cane era? no urpe", per gli abbracci ed i bacetti sbavosi.
Ludovico. Grazie mille. Grazie semplicemente e di cuore per essere tu. Di nuovo. Per aver alzato la testa, per aver capito che nessun peso, pur immenso che sia, puo' piegare la forza che hai e che riesci a trasmettere per osmosi a chi ti sta intorno. Grazie per avermi adottato ed esserti lasciato adottare, grazie per i pomeriggi passati a fumare insieme, le serate passate a rincorrere "fimmene", grazie per la complicità che mi ha fatto sentire avvolto da sicurezza ed energia nuova, per i "compare mio questa è grande Estate", per gli "bucchini diplomatici". Grazie per avermi fatto vedere quel sorriso alla Brando Walsh e quella luce dei tuoi occhi che, per troppo tempo, mi hai tenuta nascosta.
E lu kekku!? Kekkuzzo mio. Dottore... i tempi passano e passano anche le incomprensioni. Ed a me non rimane che dirti grazie per l'immensa pazienza, per la tua capacità di farti trascinare in tutte le situazioni, per aver fatto di quest'Estate l'Estate degli Arsuni al 100%. Per "alle due e mezzo ti passo a prendere e sciamu a mare", per i palleggi a pallavolo, per le tue frasi sussurrate a bocca chiusa, di quelle che (se riesci ad ascoltare) ti fanno morire dalle risate, per i "Wind, l'utente da Lei chiamato potrebbe essere occupato in un altra conversazione" (chithastracacatu), per i sifoni belli carichi,. per i pegni pagati (cfr. "sega in nave") e per tutte le serate raggae che hai dovuto sopportare.
Grazie a Kirke. Per i pomeriggi "dragonball sega". Kirke.... ma nu b'era dragonball Zeta!? Ed allora che cazzo ci fai nudo davanti al Pc col pistolino in mano!? Ah... capisco. Ma potevi annà a casa tua... Grazie per non averci lasciato a Jelsa, per i "sine ha fattu buenu", per i "percè nu ni la minti" e per il sapore di famiglia che mi hai fatto trovare.
Grazie alla Pupy. Buongiorno Pupy; quest'anno nn mi hai regalato neanche una caduta da alpino formidabile. Grazie a Mary, al suo sguardo critico e materno, alle schitarrate ed alle cantate. Grazie agli Scongelati, o ai defrosted, come piace chiamarli a me. Grazie alle vomitate seguite da Vodka di Alessio ed alle "signorina delle pulizie puo' venire a pulire qui" del Greco; grazie alle sopportazione agli scherzi infami di Fabio. Grazie al Biondo Celentano. Grazie a Laura e grazie a Marco ed ai suoi "dai, nn c'è problema, andiamo in 7". Ed i suoi "dai... simu rriati in 7... putimu turnare in 8". Grazie alla Sara; Sà... "nu fa sempre casini pero'!"; il palo ancora ti maledice. Grazie per l'allegria e lo scompiglio, per i sorrisi e per la preparazione ai tornei di paravolley. Grazie a Giada; per essere riuscita a dimostrare grande forze, sopportazione e spirito di sacrificio. Grazie per le mille chiamate e per le coccole.
Grazie a Tammeo. Grazie per essere risbucato dal nulla ed aver insegnato che il tempo nn scalfisce le amicizie genuine; grazie per l'accento torintino (torinese e salentino), per i "ieu mo su rrriatu, vi voglio carichi", per i pomeriggi a mare alle 4, per le risate e per i "vai mo', vai mo'" (tutta curpa toa ete!).
Grazie a tutti gli altri elementi che hanno reso questa estate letteralmente fore te capu. Grazie a Peppe, a Roberto, a Daniele, a Roberta... ed a tutti quelli che, un po' per sbadattagine, un po' per mancanza di tempo, non cito.
Grazie, Grazie Grazie.
La ruota ha girato alla grande in questo ultimo mese.
Mi sento rigenerato e felice; felice di sapere che giù, nella mia amata città c'è gente come voi su cui sempre posso contare.
Gli anni passano ed io vi amo sempre di più.
Da invidia...
ilpazzo
La ruota gira. Mentre un settembre semifreddo, come una torta gelato, si è portata via la mia Estate, i miei amichetti ed il mio Salento.
Parma, 5 Settembre 'o7. Esame appena fatto.
Sul foglio della consegna ho scritto sul fondo una nota:
"Professo'... nu sacciu nu cazzu. Pero' casa mia paria propriu nu centru sociale. E poi la Titti... la Titti comu s'ha sguariata fino alle 5 de matina cantandu e ritendu. E poi... Dai, mamma mia! Nu me lu puei fa passare lo stessu?!"
A parte gli scherzi. L'esame è andato bene. E poi, "ieu, la fiesta unu, a ci l'aggiu rottamata".
Esco dall'università camminando a due metri dal suolo. Poi scendo dai trampoli e salgo sull'autobus.
Arrivo a casa, sbrais e mi stendo sul mio bel lettuccio. E penso. Penso alla meravigliosa Estate appena trascorsa. Al centro sociale casa Greco, alla vostra splendida compagnia, allu Salentu, alla croazia, a Hvar (figlio di Hver della tribù dei Hsir....), alle portoghesi, allu reggae....
Quasi commosso vi rendo un inchino ed un grazie immenso. Perchè questa Estate è stata una grandissima Estate. Di quelle che ricaricano le batterie dell'anima e ti fanno capire quanto imparagonabilmente bella sia la gente che ti circonda. Vi ringrazio tutti: Titti, per i tuoi scleri ed i tuoi sorrissi compiaciuti (a mo' di mamma allu scarrafone sou), per la sopportazione ed i rimproveri, per le risate che riesci a farti strappare dalle 3 barzellette che ormai ti racconto da 7 anni, per i dai dai, per i pinoaggiudittupino, per il "ma cane era? no urpe", per gli abbracci ed i bacetti sbavosi.
Ludovico. Grazie mille. Grazie semplicemente e di cuore per essere tu. Di nuovo. Per aver alzato la testa, per aver capito che nessun peso, pur immenso che sia, puo' piegare la forza che hai e che riesci a trasmettere per osmosi a chi ti sta intorno. Grazie per avermi adottato ed esserti lasciato adottare, grazie per i pomeriggi passati a fumare insieme, le serate passate a rincorrere "fimmene", grazie per la complicità che mi ha fatto sentire avvolto da sicurezza ed energia nuova, per i "compare mio questa è grande Estate", per gli "bucchini diplomatici". Grazie per avermi fatto vedere quel sorriso alla Brando Walsh e quella luce dei tuoi occhi che, per troppo tempo, mi hai tenuta nascosta.
E lu kekku!? Kekkuzzo mio. Dottore... i tempi passano e passano anche le incomprensioni. Ed a me non rimane che dirti grazie per l'immensa pazienza, per la tua capacità di farti trascinare in tutte le situazioni, per aver fatto di quest'Estate l'Estate degli Arsuni al 100%. Per "alle due e mezzo ti passo a prendere e sciamu a mare", per i palleggi a pallavolo, per le tue frasi sussurrate a bocca chiusa, di quelle che (se riesci ad ascoltare) ti fanno morire dalle risate, per i "Wind, l'utente da Lei chiamato potrebbe essere occupato in un altra conversazione" (chithastracacatu), per i sifoni belli carichi,. per i pegni pagati (cfr. "sega in nave") e per tutte le serate raggae che hai dovuto sopportare.
Grazie a Kirke. Per i pomeriggi "dragonball sega". Kirke.... ma nu b'era dragonball Zeta!? Ed allora che cazzo ci fai nudo davanti al Pc col pistolino in mano!? Ah... capisco. Ma potevi annà a casa tua... Grazie per non averci lasciato a Jelsa, per i "sine ha fattu buenu", per i "percè nu ni la minti" e per il sapore di famiglia che mi hai fatto trovare.
Grazie alla Pupy. Buongiorno Pupy; quest'anno nn mi hai regalato neanche una caduta da alpino formidabile. Grazie a Mary, al suo sguardo critico e materno, alle schitarrate ed alle cantate. Grazie agli Scongelati, o ai defrosted, come piace chiamarli a me. Grazie alle vomitate seguite da Vodka di Alessio ed alle "signorina delle pulizie puo' venire a pulire qui" del Greco; grazie alle sopportazione agli scherzi infami di Fabio. Grazie al Biondo Celentano. Grazie a Laura e grazie a Marco ed ai suoi "dai, nn c'è problema, andiamo in 7". Ed i suoi "dai... simu rriati in 7... putimu turnare in 8". Grazie alla Sara; Sà... "nu fa sempre casini pero'!"; il palo ancora ti maledice. Grazie per l'allegria e lo scompiglio, per i sorrisi e per la preparazione ai tornei di paravolley. Grazie a Giada; per essere riuscita a dimostrare grande forze, sopportazione e spirito di sacrificio. Grazie per le mille chiamate e per le coccole.
Grazie a Tammeo. Grazie per essere risbucato dal nulla ed aver insegnato che il tempo nn scalfisce le amicizie genuine; grazie per l'accento torintino (torinese e salentino), per i "ieu mo su rrriatu, vi voglio carichi", per i pomeriggi a mare alle 4, per le risate e per i "vai mo', vai mo'" (tutta curpa toa ete!).
Grazie a tutti gli altri elementi che hanno reso questa estate letteralmente fore te capu. Grazie a Peppe, a Roberto, a Daniele, a Roberta... ed a tutti quelli che, un po' per sbadattagine, un po' per mancanza di tempo, non cito.
Grazie, Grazie Grazie.
La ruota ha girato alla grande in questo ultimo mese.
Mi sento rigenerato e felice; felice di sapere che giù, nella mia amata città c'è gente come voi su cui sempre posso contare.
Gli anni passano ed io vi amo sempre di più.
Da invidia...
ilpazzo
Wednesday, August 22, 2007
Agosto. Con tutte le follie e disfunzioni
Agosto. Da poco varcata la soglia del 20.
22 Agosto per l'esattezza. L'Italia ha appena giocato un partitone. Anche se va detto che una difesa come quella del Portogallo non la si vedeva dai tempi dell'italianissimo catenaccio. Pali e traverse; gioco da manuale. Partite che, a parte il "mero" risultato, non si dimenticano tanto facilmente.
22 Agosto. A Lecce l'aria è pesante come il piombo e surreale come un film di Almodovar. Sudo e spremo il cervello cercando di seguire un filo logico narrativo. Impossibile.
Lecce-Croazia-Lecce. Non si capisce dove comincia e dove finisca la vacanza.
Con Ludo e la cricca degli Arsuni si era giunti alla conclusione che, da bravi salentini, siamo destinati a vivere in vacanza da una vita. Forse è vero. O forse siamo solo noi che viviamo due spanne sopra il resto del mondo.
Perchè siam così. Perchè siamo belli da vedere quando stiamo insieme. Percè quando siamo tutti siamo uno squadrone.
Appena arriveranno le foto (se arriveranno...) vi posterò qualcosa. Per adesso accontentatevi di questo pazzo più pazzo del solito.
Necessitndo deframmentazioni cunicoli cerebrali,
vi saluto,
ilpazzo@tristementediritornosulpianetaterra
22 Agosto per l'esattezza. L'Italia ha appena giocato un partitone. Anche se va detto che una difesa come quella del Portogallo non la si vedeva dai tempi dell'italianissimo catenaccio. Pali e traverse; gioco da manuale. Partite che, a parte il "mero" risultato, non si dimenticano tanto facilmente.
22 Agosto. A Lecce l'aria è pesante come il piombo e surreale come un film di Almodovar. Sudo e spremo il cervello cercando di seguire un filo logico narrativo. Impossibile.
Lecce-Croazia-Lecce. Non si capisce dove comincia e dove finisca la vacanza.
Con Ludo e la cricca degli Arsuni si era giunti alla conclusione che, da bravi salentini, siamo destinati a vivere in vacanza da una vita. Forse è vero. O forse siamo solo noi che viviamo due spanne sopra il resto del mondo.
Perchè siam così. Perchè siamo belli da vedere quando stiamo insieme. Percè quando siamo tutti siamo uno squadrone.
Appena arriveranno le foto (se arriveranno...) vi posterò qualcosa. Per adesso accontentatevi di questo pazzo più pazzo del solito.
Necessitndo deframmentazioni cunicoli cerebrali,
vi saluto,
ilpazzo@tristementediritornosulpianetaterra
Wednesday, July 25, 2007
Dottore... questo è grave?
Sento le vocine nel cervello. Dottore, mi dica, questo è grave? Sia sincero per una buona volta...
Non sapessi per certo di soffrire di strane patologie psico-emotive forse mi preoccuperei ancor di più. E seriamente.
Tapparella tutta abbassata, musica come fosse rumore cosmico di fondo. Le parole mi scivolano giù dalla mente e si riversano a casaccio su fogliettini sparsi qua e la. Le mani si agitano su questa tastiera sporca di caffè e nutella; quasi a sfogare una frustrazione che di mio sembra avere poco.
Guardo impaziente l'orologio e poi punto lo sguardo sul calendario. Nel buio della mia stanza, che almeno per oggi ha deciso di nn vedere il sole, sento il puzzo di aria vissuta e di igiene mancata.
Colpo di mano; tiro giù a terra dalla scrivania, nell'ordine, tutti i miei libri, due casse del pc, una tazza, una tazzina, il mouse, un pacchetto di sigarette finito ed un pacco di cartine. Giornate del cazzo queste.
Inclino la sedia e sparo lo sguardo sul soffitto; e poi oltre. Torturo la stanghetta degli occhiali così come torturo il mio cervelletto. Prendo atto del fatto che scrivo, ormai, solo quando sono profondamente emotivo. Ed emotività, di questi molto poco altalenanti periodi, significa paranoie e seghe mentali.
Leggo un msg scritto ed inviato di recente. Rivedo il mio buon prof di italiano delle superiori: "spiccata padronanza della lingua italiana, Greco. Come al solito, però, mi pecca nei contenuti". Professore che ci posso fare... a volte la forma, i suoi mille artifizi, valgono mille volte più dei contenuti. Non ho mai creduto a questa mia affermazione... ma confesso di aver ceduto più e più volte alla tentazione di mascherare nella forma la sostanza, quasi a volerla nascondere.
Affondo la faccia tra le mani. Canticchio un motivetto che, personalemente, non credevo di conoscere. Mi sforzo di pensare a dove e quando l'ho potuto sentire. Ma la mia mente ormai è scivolata altrove.
Raccolgo le forze per trascinarmi in cucina; ennesimo caffè di questa mattinata di Gennaio. Fuori nevica ed io gioco con i regali di Natale. Non penso alle vacanze che mi aspettano, non penso alle vacanze che mi sto perdendo. Non penso. E forse è meglio così.
ilpazzo@scusatemanonbevo
PS: sono uscito pure (bello come il sole...) su un giornale locale...
Non sapessi per certo di soffrire di strane patologie psico-emotive forse mi preoccuperei ancor di più. E seriamente.
Tapparella tutta abbassata, musica come fosse rumore cosmico di fondo. Le parole mi scivolano giù dalla mente e si riversano a casaccio su fogliettini sparsi qua e la. Le mani si agitano su questa tastiera sporca di caffè e nutella; quasi a sfogare una frustrazione che di mio sembra avere poco.
Guardo impaziente l'orologio e poi punto lo sguardo sul calendario. Nel buio della mia stanza, che almeno per oggi ha deciso di nn vedere il sole, sento il puzzo di aria vissuta e di igiene mancata.
Colpo di mano; tiro giù a terra dalla scrivania, nell'ordine, tutti i miei libri, due casse del pc, una tazza, una tazzina, il mouse, un pacchetto di sigarette finito ed un pacco di cartine. Giornate del cazzo queste.
Inclino la sedia e sparo lo sguardo sul soffitto; e poi oltre. Torturo la stanghetta degli occhiali così come torturo il mio cervelletto. Prendo atto del fatto che scrivo, ormai, solo quando sono profondamente emotivo. Ed emotività, di questi molto poco altalenanti periodi, significa paranoie e seghe mentali.
Leggo un msg scritto ed inviato di recente. Rivedo il mio buon prof di italiano delle superiori: "spiccata padronanza della lingua italiana, Greco. Come al solito, però, mi pecca nei contenuti". Professore che ci posso fare... a volte la forma, i suoi mille artifizi, valgono mille volte più dei contenuti. Non ho mai creduto a questa mia affermazione... ma confesso di aver ceduto più e più volte alla tentazione di mascherare nella forma la sostanza, quasi a volerla nascondere.
Affondo la faccia tra le mani. Canticchio un motivetto che, personalemente, non credevo di conoscere. Mi sforzo di pensare a dove e quando l'ho potuto sentire. Ma la mia mente ormai è scivolata altrove.
Raccolgo le forze per trascinarmi in cucina; ennesimo caffè di questa mattinata di Gennaio. Fuori nevica ed io gioco con i regali di Natale. Non penso alle vacanze che mi aspettano, non penso alle vacanze che mi sto perdendo. Non penso. E forse è meglio così.
ilpazzo@scusatemanonbevo
PS: sono uscito pure (bello come il sole...) su un giornale locale...
Tuesday, July 24, 2007
Tregua
Apro la finestra e benedico le nuvole. Mi stendo sul letto e lascio che l'aria fresca di questo mattino di tregua mi scompigli i capelli e mi rinfreschi le idee.
Penso a quando da piccolo, a mare con mio padre, mi divertivo a scendere sott'acqua e rimanere in apnea decine di secondi. Quando riemergevo generalmente riportavo alla superficie una conchiglia dal fondo.
In questi giorni di apnea emotiva mi rendo conto di aver toccato il fondo piu' volte. Ad occhi aperti, il sale negli occhi, scendevo in picchiata verso la sabbia; imprecando e smadonnando, lamentandomi a denti stretti. Ed ogni volta che provavo a ritornare su, sfinito, mi mancavano le forze per tirare la testa fuori da questa montagna di acqua. O di merda.
Mai una conchiglia tra le mani. Sempre sabbia e solo sabbia. Allora ritorno giù, sul fondo. Sperando di concretizzare in qualche modo questi maledetti sforzi. Le conchiglie sono la, a pochi metri dalla mia mano. Eppure...
Cervello in panne. Quattro frecce ed accosto al lato della strada. Cerco unità di deframmentazioni cunicoli cerebrali. Ma ogni tassello di questo strano puzzle sembra vagare per suo conto.
Affondo la faccia nel cuscino e sogno ad occhi aperti di essere lontano da qui. E' stato un anno duro questo e, con o senza meriti, sento sia giunta l'ora di una vacanza. Sogno Salento e mare, casa ed amici.
Guardo l'orologio. Come al solito troppo tardi per non aver ancora aperto questo dannato libro. Squilla il telefono. Come una manna dal cielo: Don Panta e Donna Terry. Dice che a fine Agosto partiranno anche loro a fare una vacanza. Mentre parlo con mia madre sento mio padre, dietro di lei, che legge l'itinerario del viaggio che hanno ritirato in agenzia. Mi sento in colpa quando sento mio padre chiedermi il permesso di andare; "non vorremmo rimanessi solo gli ultimi giorni di permanenza qui a Lecce". Ed io che non gli avevo neanche avvertiti che sarei andato in croazia a metà del mese, a spese loro!
Chiudo il telefono e mi asciugo una lacrima. Emotivo come non mai. Ma ora sensatamente felice. Ammetto di essere molto più entusiasta di sapere che i miei faranno un viaggio insieme che non della vacanza che mi aspetta. E' stato un anno difficile anche per loro. Probabilemnte piu' del mio.
Ancora una volta ringrazio i miei e penso a quale enorme fortuna mi sia toccata in questa vita. Riprendo motivazioni e voglia di fare. Tiro la testa fuori dalla finestra ed emetto un urlo insensato.
"scusi signora... ma avevo bisogno di sfogarmi"
Mi metto a studiare.
ilpazzo@illogicamente
Penso a quando da piccolo, a mare con mio padre, mi divertivo a scendere sott'acqua e rimanere in apnea decine di secondi. Quando riemergevo generalmente riportavo alla superficie una conchiglia dal fondo.
In questi giorni di apnea emotiva mi rendo conto di aver toccato il fondo piu' volte. Ad occhi aperti, il sale negli occhi, scendevo in picchiata verso la sabbia; imprecando e smadonnando, lamentandomi a denti stretti. Ed ogni volta che provavo a ritornare su, sfinito, mi mancavano le forze per tirare la testa fuori da questa montagna di acqua. O di merda.
Mai una conchiglia tra le mani. Sempre sabbia e solo sabbia. Allora ritorno giù, sul fondo. Sperando di concretizzare in qualche modo questi maledetti sforzi. Le conchiglie sono la, a pochi metri dalla mia mano. Eppure...
Cervello in panne. Quattro frecce ed accosto al lato della strada. Cerco unità di deframmentazioni cunicoli cerebrali. Ma ogni tassello di questo strano puzzle sembra vagare per suo conto.
Affondo la faccia nel cuscino e sogno ad occhi aperti di essere lontano da qui. E' stato un anno duro questo e, con o senza meriti, sento sia giunta l'ora di una vacanza. Sogno Salento e mare, casa ed amici.
Guardo l'orologio. Come al solito troppo tardi per non aver ancora aperto questo dannato libro. Squilla il telefono. Come una manna dal cielo: Don Panta e Donna Terry. Dice che a fine Agosto partiranno anche loro a fare una vacanza. Mentre parlo con mia madre sento mio padre, dietro di lei, che legge l'itinerario del viaggio che hanno ritirato in agenzia. Mi sento in colpa quando sento mio padre chiedermi il permesso di andare; "non vorremmo rimanessi solo gli ultimi giorni di permanenza qui a Lecce". Ed io che non gli avevo neanche avvertiti che sarei andato in croazia a metà del mese, a spese loro!
Chiudo il telefono e mi asciugo una lacrima. Emotivo come non mai. Ma ora sensatamente felice. Ammetto di essere molto più entusiasta di sapere che i miei faranno un viaggio insieme che non della vacanza che mi aspetta. E' stato un anno difficile anche per loro. Probabilemnte piu' del mio.
Ancora una volta ringrazio i miei e penso a quale enorme fortuna mi sia toccata in questa vita. Riprendo motivazioni e voglia di fare. Tiro la testa fuori dalla finestra ed emetto un urlo insensato.
"scusi signora... ma avevo bisogno di sfogarmi"
Mi metto a studiare.
ilpazzo@illogicamente
Subscribe to:
Posts (Atom)