E che presto possa venire a mancare chi, con ardore e passione, ingegna delle prove di esame da sciacallo da bocciature.
Macabramente,
ilpazzo
Thursday, April 19, 2007
Saturday, April 14, 2007
Questione di ormoni
Quella degli ormoni è la normale conseguenza di un processo naturale che, nel suo stesso presentarsi, trascina a corredo tutta quella che è la teoria evolutiva.
A primavera s'ha da scopà... e nn lo dico io che so un minchia qlsiasi. Lo dice Darwin...
Ci stanno gli ormoni nell'aria? Ben venga il rincoglionimento e l'ingrifamento. Evviva la natura e tutte le signorine sminigonnate che ci fanno perdere la testa.
Anche all'uomo di Neanderthal gli veniva duro nella caverne quando arrivava la primavera. L'ormone gli entrava nelle narici, lo stordiva di santa ragione ed impazziva. Si ingrifafa ed andava dalla sua neanderthalina... e nn è che la invitava ad uscire o ad andare al cinema come ora. Non è che le fischiava o le guardava le sminigonnate cosce (anche perchè le neanderthaline dovevano essere ben pelose....). Semplicemente la prendeva, la impecorava e... fifi fifi!!
Ed eccoci qua. La catena evolutiva segue. L'uomo fatto fu per spargere seme. La donna fatta fu per trovare l'uomo che meglio garantisca la continuazione della specie.
Darwin dixit, ipse docet.
E nn un coglionello qualunque...
Benvenga la primavera,
benvenga l'ormone.
Sacrosantemente,
ilpazzo@ExplosionOrmonal!
A primavera s'ha da scopà... e nn lo dico io che so un minchia qlsiasi. Lo dice Darwin...
Ci stanno gli ormoni nell'aria? Ben venga il rincoglionimento e l'ingrifamento. Evviva la natura e tutte le signorine sminigonnate che ci fanno perdere la testa.
Anche all'uomo di Neanderthal gli veniva duro nella caverne quando arrivava la primavera. L'ormone gli entrava nelle narici, lo stordiva di santa ragione ed impazziva. Si ingrifafa ed andava dalla sua neanderthalina... e nn è che la invitava ad uscire o ad andare al cinema come ora. Non è che le fischiava o le guardava le sminigonnate cosce (anche perchè le neanderthaline dovevano essere ben pelose....). Semplicemente la prendeva, la impecorava e... fifi fifi!!
Ed eccoci qua. La catena evolutiva segue. L'uomo fatto fu per spargere seme. La donna fatta fu per trovare l'uomo che meglio garantisca la continuazione della specie.
Darwin dixit, ipse docet.
E nn un coglionello qualunque...
Benvenga la primavera,
benvenga l'ormone.
Sacrosantemente,
ilpazzo@ExplosionOrmonal!
Wednesday, April 11, 2007
Prove di Primavera
Ed eccomi ritornare nelle pagine del mio blog.
Mi piacerebbe farlo in grande stile e con grandi parole. Mi piacerebbe proporvi le mie sempre poco asettiche e tanto colorite visioni ed interpretazioni di ciò che mi sta intorno.
Ma questo nn è un gran periodo per la mia vena di scrittore. Per niente.
E' per questo che ho abbondonato l'internettiana scena e mi sono ritirato. Per incompetenza ed incapacità d'espressione.
In questo lungo periodo di assenza ho fatto cio' che una persona come me nn dovrebbe mai fare: fermarsi a riflettere piu' del dovuto. La vacanza in Spagna, palliativo agli stress da universitario insuccesso, mi ha dato modo di capire che, forse, c'è piu' spazio al di la dei confini nazionali che qui. Ed allora, spinto anche dall'ondata di mal celato rimprovero dei miei, eccomi pronto a prendere la penna/zappa in mano e darci dentro con libri e studio. Devo finire questa merda di università!
Risultati?! E' esattamente come essere inseguiti da un canelupo assetato di sangue ed avere le gambe impantanate nelle sabbie mobili. Ti sforzi, ti dimeni, cerchi di uscirne fuori. L'unico risultato è che continui ad andare giù. E vado giu'!
La vedo nera quando il cielo è sereno. E, quando sono veramente nella merda, il mio istinto salva-stress va in protezione e mi mette i sensi di responsabilità fuori posto. Vivo in sfasamento con la mia stessa vita. E che colpa c'ho io!?
Non sono ancora riuscito a metabolizzare la botta di insuccessi di febbraio. Ed eccomi a dover affrontare un'altra battaglia. In bocca il sapore della rivincita... ma nel culo...
E' forte ancora la paura di scivolare piu' giù, di arrivare al temutissimo stallo. Allora mi riempo di buoni propositi ed ottime motivazioni. Sono un genio alla ora di decidere i premi da regalarmi in caso di successo ed altrettanto bravo a riscuoterli. Ma sono una frana quando si parla di guadagnarmeli realmente.
A maggio, se tutto va bene si va a festeggiare il mio compleanno a Madrid. E st'Estate, progetto "5Esami" permettendo, spero di trovare un bel lavoretto a Javea (a sud di Valencia) e trascorrere tutto Agosto nella tanto amata Spagna.
Ma adesso è l'ora dei sacrifici. E' ora di prendere foglio e penna e darci veramente dentro.
Ma coi tempi che corrono,
e con la primavera che incalza...
vaglielo a spiegare alla mia testolina che deve rimanere concentrata sui libri.
Vediamo un po' che si riesce a fare.
Un bacio,
ilpazzo Vs. SeStesso
Mi piacerebbe farlo in grande stile e con grandi parole. Mi piacerebbe proporvi le mie sempre poco asettiche e tanto colorite visioni ed interpretazioni di ciò che mi sta intorno.
Ma questo nn è un gran periodo per la mia vena di scrittore. Per niente.
E' per questo che ho abbondonato l'internettiana scena e mi sono ritirato. Per incompetenza ed incapacità d'espressione.
In questo lungo periodo di assenza ho fatto cio' che una persona come me nn dovrebbe mai fare: fermarsi a riflettere piu' del dovuto. La vacanza in Spagna, palliativo agli stress da universitario insuccesso, mi ha dato modo di capire che, forse, c'è piu' spazio al di la dei confini nazionali che qui. Ed allora, spinto anche dall'ondata di mal celato rimprovero dei miei, eccomi pronto a prendere la penna/zappa in mano e darci dentro con libri e studio. Devo finire questa merda di università!
Risultati?! E' esattamente come essere inseguiti da un canelupo assetato di sangue ed avere le gambe impantanate nelle sabbie mobili. Ti sforzi, ti dimeni, cerchi di uscirne fuori. L'unico risultato è che continui ad andare giù. E vado giu'!
La vedo nera quando il cielo è sereno. E, quando sono veramente nella merda, il mio istinto salva-stress va in protezione e mi mette i sensi di responsabilità fuori posto. Vivo in sfasamento con la mia stessa vita. E che colpa c'ho io!?
Non sono ancora riuscito a metabolizzare la botta di insuccessi di febbraio. Ed eccomi a dover affrontare un'altra battaglia. In bocca il sapore della rivincita... ma nel culo...
E' forte ancora la paura di scivolare piu' giù, di arrivare al temutissimo stallo. Allora mi riempo di buoni propositi ed ottime motivazioni. Sono un genio alla ora di decidere i premi da regalarmi in caso di successo ed altrettanto bravo a riscuoterli. Ma sono una frana quando si parla di guadagnarmeli realmente.
A maggio, se tutto va bene si va a festeggiare il mio compleanno a Madrid. E st'Estate, progetto "5Esami" permettendo, spero di trovare un bel lavoretto a Javea (a sud di Valencia) e trascorrere tutto Agosto nella tanto amata Spagna.
Ma adesso è l'ora dei sacrifici. E' ora di prendere foglio e penna e darci veramente dentro.
Ma coi tempi che corrono,
e con la primavera che incalza...
vaglielo a spiegare alla mia testolina che deve rimanere concentrata sui libri.
Vediamo un po' che si riesce a fare.
Un bacio,
ilpazzo Vs. SeStesso
Thursday, March 22, 2007
Volver
Volver. Tornare.
Rimettere piede in quella terra che, per un anno e piu', è stata la mia casa ed il mio paese dei balocchi, specchio dei miei interessi e patria di adorabili pifferai magici. Un incanto.
Chiudere gli occhi, apripre i polmoni e respirare a pieno gusto area di casa. Otto giorni per (ri)scoprire come facile sia l'incastro con la Spagna, come la sua magnetica attrazione mi faccia
gravitare, tra sogni e speranze, intorno a Valencia.
Nel momento di trovare le parole...
nn ne riesco a tirare fuori neanche una.
Ma va bene così. D'altra parte so che a voi, miei adoratissimi e svogliati lettori, le foto nn dispiacciono per niente.




Ehhhhhh
Ojalà pudiera quedarme alli!
ilpazzo@masValenciàQueNunca
Rimettere piede in quella terra che, per un anno e piu', è stata la mia casa ed il mio paese dei balocchi, specchio dei miei interessi e patria di adorabili pifferai magici. Un incanto.
Chiudere gli occhi, apripre i polmoni e respirare a pieno gusto area di casa. Otto giorni per (ri)scoprire come facile sia l'incastro con la Spagna, come la sua magnetica attrazione mi faccia
gravitare, tra sogni e speranze, intorno a Valencia.
Nel momento di trovare le parole...
nn ne riesco a tirare fuori neanche una.
Ma va bene così. D'altra parte so che a voi, miei adoratissimi e svogliati lettori, le foto nn dispiacciono per niente.
Ojalà pudiera quedarme alli!
ilpazzo@masValenciàQueNunca
Tuesday, March 06, 2007
Il mio amico Luca
Ci sono, nella vita di tutti, persone o meglio personaggi di quelli speciali. Di quelli che vorresti tenere accanto per sempre. La vita ti dona la fortuna di conoscerli e di condividere con loro momenti belli e meno belli e di trovare in loro il tuo perfetto complemento. Poi, un giorno, decide che la tua strada deve separarsi dalla loro.
E così quello che ti rimane è una spalla lontana. Qualcuno che abita il tuo cuore e su cui puoi contare sempre e comunque. Con cui, pero', nn puoi condividere il tuo quotidiano, il tuo crescere. Questo post vuole essere, al contempo, un abbraccio virtuale ed amorevole al mio amico Lucozzo ed un canto ai commiati, alle tristi separazioni che bisogna affrontare.
E' iniziato un (insolitamente) caldo secondo semestre. Le aule piene di gente nuova e meno nuova. Accanto a me, come da sei anni a questa parte, la mitica Vip. Ma, in mezzo a questi banchi verdi tutti uguali, in questi grigi e cementosi corridoi di ingegneria, manca il sole di Luca. E nn mi venite a dire che l'aggettivo cementoso nn esiste. Nella mia mente è la parola perfetta per descrivere i corridoi della mia facoltà. Come spettacolaroso è l'aggettivo perfetto per descrivere il Patacca. Anche se nn esiste.
Luca. Il mio alterego responsabile. La forza di volontà e l'ambizione fatta cuore. E carne. E quando dico ambizione dico la tensione ad essere cio' che si è. Non cio' che si spererebbe di essere. Su questo punto vorrei spendere diecimila parole. Ma nn sono capace di scrivere quello che penso. Vorrei essere scrittore. Maledizione!
Seduto davanti ad un pc; una canna tra le dita. Chiudo gli occhi e cammino per le strade di Granada. I vicoletti, le scale. Le salite affaticate verso il quartiere gitano. Una theteria, un negozio di borse. Una piazza ed in mezzo un cantastorie, alle spalle la Alhambra. Uno spagnolo narrato con accento vagamente italiano, una faccia dipinta e dei bambini che ridono.
E' così che immagino, in questo andaluso escursus mentale, il pomeriggio del mio amico. Carissimo e fidato. 3000 km lontano da qui.
Il coraggio e la forza. La delicatezza ed i sorrisi. La dolcissima autorità da cui ti faresti prendere per mano. L'ago della bilancia e la padronanza delle proprie capacità. Un avventuriero con cognizione di sorta: lasciare Parma e l'Emilia per lanciarsi in una avventura con la fiducia in se stesso e la sicurezza dei girovaghi.
Adesso so veramente poco. Bramo notizie di cui ha paura di chiedere. Non essere accanto a te, passo dopo passo, mi infuria. Sono geloso di chi ti sta vicino godendo del tuo essere così... tu. Vorrei sedermi in un bar, ordinare cacauetes y cerveza, e mettermi ad ascoltare una storia. Chissà se sei ancora il grande cantastorie di cui si parla tanto a Granada.
Vorrei passeggiare con te e raccontare. Non so cosa e forse nn sarebbe importante. Vorrei ascoltare ogni tuo racconto con ammiratissima attenzione. Charlar; di quello che sia: donne, asnari, buffolari... Vorrei bermi una birrozza in pilotta in compagnia del buon Mele (fijo e Selen) e ridere delle piu' banali cazzate.
Ti voglio bene Lucozzo mio.
In una straripante ondata di sentimentalismo,
ti abbraccio. Con le due braccia e le tre gambe.
Perchè sapere che, in giro per il mondo, ci sono persone spettacolarose come te mi da la forza di vivere alla grande.
Sperando di poterti abbracciare presto,
ti saluto. con la lingua.
tuo, ZioGuido.
PS: sta per arrivare l'ottavo cucciolo! OctoZio!
E così quello che ti rimane è una spalla lontana. Qualcuno che abita il tuo cuore e su cui puoi contare sempre e comunque. Con cui, pero', nn puoi condividere il tuo quotidiano, il tuo crescere. Questo post vuole essere, al contempo, un abbraccio virtuale ed amorevole al mio amico Lucozzo ed un canto ai commiati, alle tristi separazioni che bisogna affrontare.
E' iniziato un (insolitamente) caldo secondo semestre. Le aule piene di gente nuova e meno nuova. Accanto a me, come da sei anni a questa parte, la mitica Vip. Ma, in mezzo a questi banchi verdi tutti uguali, in questi grigi e cementosi corridoi di ingegneria, manca il sole di Luca. E nn mi venite a dire che l'aggettivo cementoso nn esiste. Nella mia mente è la parola perfetta per descrivere i corridoi della mia facoltà. Come spettacolaroso è l'aggettivo perfetto per descrivere il Patacca. Anche se nn esiste.
Luca. Il mio alterego responsabile. La forza di volontà e l'ambizione fatta cuore. E carne. E quando dico ambizione dico la tensione ad essere cio' che si è. Non cio' che si spererebbe di essere. Su questo punto vorrei spendere diecimila parole. Ma nn sono capace di scrivere quello che penso. Vorrei essere scrittore. Maledizione!
Seduto davanti ad un pc; una canna tra le dita. Chiudo gli occhi e cammino per le strade di Granada. I vicoletti, le scale. Le salite affaticate verso il quartiere gitano. Una theteria, un negozio di borse. Una piazza ed in mezzo un cantastorie, alle spalle la Alhambra. Uno spagnolo narrato con accento vagamente italiano, una faccia dipinta e dei bambini che ridono.
E' così che immagino, in questo andaluso escursus mentale, il pomeriggio del mio amico. Carissimo e fidato. 3000 km lontano da qui.
Il coraggio e la forza. La delicatezza ed i sorrisi. La dolcissima autorità da cui ti faresti prendere per mano. L'ago della bilancia e la padronanza delle proprie capacità. Un avventuriero con cognizione di sorta: lasciare Parma e l'Emilia per lanciarsi in una avventura con la fiducia in se stesso e la sicurezza dei girovaghi.
Adesso so veramente poco. Bramo notizie di cui ha paura di chiedere. Non essere accanto a te, passo dopo passo, mi infuria. Sono geloso di chi ti sta vicino godendo del tuo essere così... tu. Vorrei sedermi in un bar, ordinare cacauetes y cerveza, e mettermi ad ascoltare una storia. Chissà se sei ancora il grande cantastorie di cui si parla tanto a Granada.
Vorrei passeggiare con te e raccontare. Non so cosa e forse nn sarebbe importante. Vorrei ascoltare ogni tuo racconto con ammiratissima attenzione. Charlar; di quello che sia: donne, asnari, buffolari... Vorrei bermi una birrozza in pilotta in compagnia del buon Mele (fijo e Selen) e ridere delle piu' banali cazzate.
Ti voglio bene Lucozzo mio.
In una straripante ondata di sentimentalismo,
ti abbraccio. Con le due braccia e le tre gambe.
Perchè sapere che, in giro per il mondo, ci sono persone spettacolarose come te mi da la forza di vivere alla grande.
Sperando di poterti abbracciare presto,
ti saluto. con la lingua.
tuo, ZioGuido.
PS: sta per arrivare l'ottavo cucciolo! OctoZio!
Sunday, March 04, 2007
Ritorno al pianeta pazzo
Dopo questo periodo di vita semi vissuta, di cartacea prigionia, finalmente ritorno al contingete. Al solito mondo, quello di tutti. Uscito da questo castello fatto di libri riprendo contatti con la realtà e con le sue allegre stranezze.
Passeggio all'aria di questa precocissima primavera. Lascio che il sole mi tolga lo stress di dosso e doni alla mia pella la serenità che sa di relax. Cammino per le vie di Parma. Guardo le vetrine dei negozi e sorrido al fatto che, in questi due mesi di parziale coscienza, il mondo ha deciso di rimanere uguale. Tutto sudato, correndo sul posto.
E' caduto un governo. E ne è arrivato uno tutto nuovo nuovo. Ehmm... non proprio nuovissimo. Diciamo... lo stesso governo di prima... pero' piu' rinfrescato. Anzi: lo stesso governo di prima ma...
Insomma. La stessa merda di prima. Ma con Follini.
Per strada le solite facce. Le solite figure ed i soliti posti. In televisione il sempreuguale esercito di famosini e famosissimi ultra centenari. Il festival di SanRemo lo conduce, come sempre, Baudo. Il mondo ha continuato a correre su se stesso. Quasi mi avesse aspettato.
Mi allegro del fatto che stiano per tornare di gran moda le superga. Dopo le AllStar (ma sono io l'unico essere al mondo a cui fanno cagare!?) ecco ritornare di moda le Superga. Le Superga!?!? Ma se me le fossi messe io, fino ad un mese fa, quanti di voi mi avrebbero preso per il culo!?! Ed ora, solo perchè sono nella vetrina del negozio di scarpe piu' pseudoTrandy di Parma, sono diventate di repente alla moda? Ma andate affanculo. Voi e le AllStar. Le Superga no. Perchè mi piacciono. Anche se nn mi va che debbano necessariamente costare 5 volte quanto costavano prima per ritornare in voga. Nn se lo meritano.
E dovete vedere le scarpe di plastica colorate coi buchi che (mi ha dato la soffiata la Nuzzo) stanno diventando di moda perchè le indossa uno dei prof di Amici di Maria De Filippi.
Si. Decisamente si. Il mondo è sempre quello di prima.
Tiro un sospiro di sollievo e mi tuffo a pie pari nel vortice della piacevolissima routine finesettimanale. Lavoro e serate passate tra due chiacchere in centro e "due" bicchierini di troppo.
Ah... una notizia tutta nuova pero' c'è. Ed è una notizia meravigliosa. Sto per diventare zio. Per l'ottava volta. Nn ci si crede ma è così: Sofia e Filippo stanno per avere un altro fratellino. Mattia, Francesco, Ester, Carola e Niccolò un nuovo cuginetto. Eh si. Sono proprio uno zio felice.
Adesso lascio che la domenica mi si splami addosso.
Passeggiata in centro tranquilla con tnto di gelato, film ed a letto presto. Mi aspetta una settimana ricca e tormentata da impegni. L'ultima prima del mio viaggio a Valencia. Mi si stampa un mega sorrisone sulla faccia; sono finalmente fuori dal tunnel.
Vado a dormire. Sereno.
Come nn lo ero da tanto.
Buona settimana a tutti,
un bacio.
ilpazzo@finalmenteRelax.it
Passeggio all'aria di questa precocissima primavera. Lascio che il sole mi tolga lo stress di dosso e doni alla mia pella la serenità che sa di relax. Cammino per le vie di Parma. Guardo le vetrine dei negozi e sorrido al fatto che, in questi due mesi di parziale coscienza, il mondo ha deciso di rimanere uguale. Tutto sudato, correndo sul posto.
E' caduto un governo. E ne è arrivato uno tutto nuovo nuovo. Ehmm... non proprio nuovissimo. Diciamo... lo stesso governo di prima... pero' piu' rinfrescato. Anzi: lo stesso governo di prima ma...
Insomma. La stessa merda di prima. Ma con Follini.
Per strada le solite facce. Le solite figure ed i soliti posti. In televisione il sempreuguale esercito di famosini e famosissimi ultra centenari. Il festival di SanRemo lo conduce, come sempre, Baudo. Il mondo ha continuato a correre su se stesso. Quasi mi avesse aspettato.
Mi allegro del fatto che stiano per tornare di gran moda le superga. Dopo le AllStar (ma sono io l'unico essere al mondo a cui fanno cagare!?) ecco ritornare di moda le Superga. Le Superga!?!? Ma se me le fossi messe io, fino ad un mese fa, quanti di voi mi avrebbero preso per il culo!?! Ed ora, solo perchè sono nella vetrina del negozio di scarpe piu' pseudoTrandy di Parma, sono diventate di repente alla moda? Ma andate affanculo. Voi e le AllStar. Le Superga no. Perchè mi piacciono. Anche se nn mi va che debbano necessariamente costare 5 volte quanto costavano prima per ritornare in voga. Nn se lo meritano.
E dovete vedere le scarpe di plastica colorate coi buchi che (mi ha dato la soffiata la Nuzzo) stanno diventando di moda perchè le indossa uno dei prof di Amici di Maria De Filippi.
Si. Decisamente si. Il mondo è sempre quello di prima.
Tiro un sospiro di sollievo e mi tuffo a pie pari nel vortice della piacevolissima routine finesettimanale. Lavoro e serate passate tra due chiacchere in centro e "due" bicchierini di troppo.
Ah... una notizia tutta nuova pero' c'è. Ed è una notizia meravigliosa. Sto per diventare zio. Per l'ottava volta. Nn ci si crede ma è così: Sofia e Filippo stanno per avere un altro fratellino. Mattia, Francesco, Ester, Carola e Niccolò un nuovo cuginetto. Eh si. Sono proprio uno zio felice.
Adesso lascio che la domenica mi si splami addosso.
Passeggiata in centro tranquilla con tnto di gelato, film ed a letto presto. Mi aspetta una settimana ricca e tormentata da impegni. L'ultima prima del mio viaggio a Valencia. Mi si stampa un mega sorrisone sulla faccia; sono finalmente fuori dal tunnel.
Vado a dormire. Sereno.
Come nn lo ero da tanto.
Buona settimana a tutti,
un bacio.
ilpazzo@finalmenteRelax.it
Wednesday, February 28, 2007
Albe nuove
Apro gli occhi. L'orologio lampeggia, le 11:40. Scatto sul letto e penso: "sono nella merda". Faccio un rapido resoconto mentale e lascio che la nevrosi si espanda dal cervello verso tutto il corpo. Sono di nuovo elettrico, sveglio e pimpante. Poi pero' mi si schiariscono le idee e pian piano inizio a ripetere: "ogg nn ho da fare un cazzo. Oggi è Vacanza."
Oggi è veramente Vacanza. Vacanza co la V maiuscola. Vacanza di quelle che nn mi prendevo da due mesi. Oggi è la mia prima Domenica. Risprofondo la testa nel cuscino e ridacchio. Il mio corpo riperde forza e vitalità. Dopo due minuti sono già accoccolato a morfeo.
Riapro le finestre al mondo che è già ora di pranzo. Mi stiracchio come un gatto e rotolo nel letto come un cane. Emetto rumori da porcile e, con movenze di gibbone narcotizzato, mi trascino fino al pc. La mia stanza pare una stalla. La puzza è quella. Lo schifo anche. Forse oggi faro' pulizie.
Mi trascino fino al PC per scrivere che oggi, felicemente, per ilpazzo è una bellissima domenica di sole. Senza esserci sole. E senza essere domenica.
Oggi, semplicemente, ritorno ad intravedere la luce infondo al tunnel.
ilpazzo
PS: nuovo aggregato nella lista dei pazzi: il buon pietro.
Grande pietro! Bello il post sui Dico.
Oggi è veramente Vacanza. Vacanza co la V maiuscola. Vacanza di quelle che nn mi prendevo da due mesi. Oggi è la mia prima Domenica. Risprofondo la testa nel cuscino e ridacchio. Il mio corpo riperde forza e vitalità. Dopo due minuti sono già accoccolato a morfeo.
Riapro le finestre al mondo che è già ora di pranzo. Mi stiracchio come un gatto e rotolo nel letto come un cane. Emetto rumori da porcile e, con movenze di gibbone narcotizzato, mi trascino fino al pc. La mia stanza pare una stalla. La puzza è quella. Lo schifo anche. Forse oggi faro' pulizie.
Mi trascino fino al PC per scrivere che oggi, felicemente, per ilpazzo è una bellissima domenica di sole. Senza esserci sole. E senza essere domenica.
Oggi, semplicemente, ritorno ad intravedere la luce infondo al tunnel.
ilpazzo
PS: nuovo aggregato nella lista dei pazzi: il buon pietro.
Grande pietro! Bello il post sui Dico.
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