E' vero. Lo ammetto.
Quel VAFFANCULO gridato a Bologna l'8 di Settembre mi ha svegliato.
I politici continuano a farmi schifo. La politica continua a sembrarmi quell'alveo autocrata dove c'è spazio solo per intrecci di interessi.
Ma ora mi sento responsabilazzato.
Adesso voglio sapere, informarmi, conoscere.
L'Italia è il mio paese (ahimè d'obbligo); ed è giusto che io abbia a cuore le sue sorti.
Perchè sotto i nostri nasi (e coi nostri soldi) si stanno facendo mille nefandezze.
Ed è giusto opporsi.
In quest'ultimo mese il mio blog è stato centro di una discussione (pressappoco un monologo) su fatti di politica e antipolitica.
E mai, sottolineao mai, avevo registrato un così basso numero di accessi.
Cosicchè, al bivio tra smettere di scrivere "cose noiose" e chiudere il blog, ho optato per la scelta più saggia: il mio blog ritornerà ad essere il blog di sempre.
Pero' in parallelo ne nascerà un altro, un cimitero di parole gridate al vento, su cui vorrei centrare qualche discorso un po' più... pesantuccio (o importante, se volete).
Vaffanculo alla politica.
Amen.
ilpazzo@chicazzomelofafare
Sunday, September 23, 2007
Thursday, September 20, 2007
Studio Aperto Effects
Esco dal mio allegro mondo. Quello fatto di speranza e voglia di fare. E ricado tristemente nella realtà; in quell'Italia fatta da vecchi autocrati e giovani rimbambiti.
Non c'è speranza. E lo dico con la morte nel cuore.
Siamo la generazione figlia dei media. E non di tutti i media.
Anche mio padre, quando era giovane, leggeva i giornali e (quando nn era fuso il tubo catodico...) guardava la TV. Ma aveva una sua coscienza del contingente; una sua idea di quello che succedeva intorno a lui.
Quello che vedo accanto a me, e tanto accanto da farmi paura, è gente completamente sottomessa alla TV. Circondato da eco di Studio Aperto e da pappagalli catodici.
Sai cosa dice la TV?
No. Non me ne frega un cazzo di quello che dice la TV.
So quello che dicono tutte le campane in gioco e l'idea che ho è la MIA.
Giusta o sbagliata che sia.
Ma è la mia!
In questo ultimo periodo il mio avvicinamente alla politica è stato forte. E nn per spirito intraprendente di partecipazione attiva. La mia è pura e semplice voglia e smania di sapere. Di conoscere. Di non essere ingoiato da quella machina perversa "forma-menti" fatta di giornali, televisioni e gente "benpensante".
Il tutto vissuto in un contesto sociale fatto di gente scontenta, politici corrotti, vaffanculi gridati nelle piazze, opposizioni e maggioranze degne di una parodia ottocentesca, università ed istruzione mandati allo sbaraglio, tasse in aumento, povertà cavalcante...
Eppure... eppure, in cuor mio, ho sempre nutrito la speranza che qualcosa potese cambiare. Ho acceso la Tv ed ho sentito dire: "bisogna rimboccarsi le maniche". Ho sentito dire: "ci vuole un colpo di spugna". Avevo 10 anni quando queste stesse frasi accompagnavano un'italia ed una politica che cercava di uscire da tangentopoli. Sono passati 15 anni. I toni sono gli stessi. La gente (zio cane...) è la stessa.
Però continuavo ad esplorare. La Tv non vuole che si sappia!? Spengo la Tv. I direttori ed i giornalisti (se ancora esistono giornalisti non trasformati in lacchè) vengono mossi come pedine di una scacchiera!? Non compro più i giornali. Per informarsi, con senso, bisogna saper accendere i filtri. Capire cosa è vero e cosa è gonfiato o ridicolizzato. E questo lo si puo' fare solo ascoltando tutte le possibili voci, i modi di pensare.
L'ho creduto. Mi sono lasciato illudere dall'ondata di entusiasmo.
Ma accanto a me, su ogni testa pensante, vedo 10 teste spente. Assorbite e manipolate.
Teste fatte di 10 ore al giorno davanti alla Tv. Gente che si sveglia con una domanda nella testa!? Ma tutti i soldi di Luciano Pavarotti andranno alla moglie!?
Gente che definisce Grillo un pagliaccio buffone che "adeso si da alla politica e presenta i gruppi". Gente che grida vergogna a Di Pietro.
La stessa gente che non si è mai degnata di vedere uno dei discorsi che Di Pietro mette a disposizione su youtube dopo una riunione della camera, gente che non ha guardato nè letto l'intervento di Grillo, gente che non sa l'impegno di giornalisti come Travaglio, gente che non si è mai chiesto perchè Luttazzi Santoro e Biagi siano spariti dalla Tv. Gente da Studio Aperto.
O, peggio ancora, gente che fa dell'indifferenza e del disinteressamento una virtù. E si nasconde dietro il dito dell'ignoranza.
Oggi non è un gran giorno per me.
Oggi mi sono svegliato, ho aperto le mille gazzette e gezzettini, ho ascoltato le solite campane. Suonano più o meno tutti allo steso modo. Fuorifase e scordate, ma allo stesso modo. Le tasse aumentano, la RAi nn funziona, disoccupazione alle stelle.
Ed intorno a me... vedo perlopiù gente che fischietta con le mani in tasca.
Ma lo sai che Nicoletta Mantovani ha fatto firmare un secondo testamento a Pavarotti!?
Sti gran cazzi.
Pavarò; pace all'anima tua!
ilpazzo@siamofiglidistudioaperto.
sparatemi alle gambe.
Pliz
Non c'è speranza. E lo dico con la morte nel cuore.
Siamo la generazione figlia dei media. E non di tutti i media.
Anche mio padre, quando era giovane, leggeva i giornali e (quando nn era fuso il tubo catodico...) guardava la TV. Ma aveva una sua coscienza del contingente; una sua idea di quello che succedeva intorno a lui.
Quello che vedo accanto a me, e tanto accanto da farmi paura, è gente completamente sottomessa alla TV. Circondato da eco di Studio Aperto e da pappagalli catodici.
Sai cosa dice la TV?
No. Non me ne frega un cazzo di quello che dice la TV.
So quello che dicono tutte le campane in gioco e l'idea che ho è la MIA.
Giusta o sbagliata che sia.
Ma è la mia!
In questo ultimo periodo il mio avvicinamente alla politica è stato forte. E nn per spirito intraprendente di partecipazione attiva. La mia è pura e semplice voglia e smania di sapere. Di conoscere. Di non essere ingoiato da quella machina perversa "forma-menti" fatta di giornali, televisioni e gente "benpensante".
Il tutto vissuto in un contesto sociale fatto di gente scontenta, politici corrotti, vaffanculi gridati nelle piazze, opposizioni e maggioranze degne di una parodia ottocentesca, università ed istruzione mandati allo sbaraglio, tasse in aumento, povertà cavalcante...
Eppure... eppure, in cuor mio, ho sempre nutrito la speranza che qualcosa potese cambiare. Ho acceso la Tv ed ho sentito dire: "bisogna rimboccarsi le maniche". Ho sentito dire: "ci vuole un colpo di spugna". Avevo 10 anni quando queste stesse frasi accompagnavano un'italia ed una politica che cercava di uscire da tangentopoli. Sono passati 15 anni. I toni sono gli stessi. La gente (zio cane...) è la stessa.
Però continuavo ad esplorare. La Tv non vuole che si sappia!? Spengo la Tv. I direttori ed i giornalisti (se ancora esistono giornalisti non trasformati in lacchè) vengono mossi come pedine di una scacchiera!? Non compro più i giornali. Per informarsi, con senso, bisogna saper accendere i filtri. Capire cosa è vero e cosa è gonfiato o ridicolizzato. E questo lo si puo' fare solo ascoltando tutte le possibili voci, i modi di pensare.
L'ho creduto. Mi sono lasciato illudere dall'ondata di entusiasmo.
Ma accanto a me, su ogni testa pensante, vedo 10 teste spente. Assorbite e manipolate.
Teste fatte di 10 ore al giorno davanti alla Tv. Gente che si sveglia con una domanda nella testa!? Ma tutti i soldi di Luciano Pavarotti andranno alla moglie!?
Gente che definisce Grillo un pagliaccio buffone che "adeso si da alla politica e presenta i gruppi". Gente che grida vergogna a Di Pietro.
La stessa gente che non si è mai degnata di vedere uno dei discorsi che Di Pietro mette a disposizione su youtube dopo una riunione della camera, gente che non ha guardato nè letto l'intervento di Grillo, gente che non sa l'impegno di giornalisti come Travaglio, gente che non si è mai chiesto perchè Luttazzi Santoro e Biagi siano spariti dalla Tv. Gente da Studio Aperto.
O, peggio ancora, gente che fa dell'indifferenza e del disinteressamento una virtù. E si nasconde dietro il dito dell'ignoranza.
Oggi non è un gran giorno per me.
Oggi mi sono svegliato, ho aperto le mille gazzette e gezzettini, ho ascoltato le solite campane. Suonano più o meno tutti allo steso modo. Fuorifase e scordate, ma allo stesso modo. Le tasse aumentano, la RAi nn funziona, disoccupazione alle stelle.
Ed intorno a me... vedo perlopiù gente che fischietta con le mani in tasca.
Ma lo sai che Nicoletta Mantovani ha fatto firmare un secondo testamento a Pavarotti!?
Sti gran cazzi.
Pavarò; pace all'anima tua!
ilpazzo@siamofiglidistudioaperto.
sparatemi alle gambe.
Pliz
Wednesday, September 19, 2007
Alla fiera delle stronzate
E sentite un pò che cosa dice il direttore del Tg2...
ma siamo fuori!?!?
Come si fa a demonizzare una piazza come quella di Bologna?!
Come si fa a dire: così si istiga la gente a sparare?
Ma come si fa a leggittimare parole del genere?
Come si fa ad ascoltare dal direttore del Tg2?
Ma che paese di merda è questo!?
Ahi... in questa italia ci vorrebbe mille Travaglio!
ilpazzo@requiemallademocrazia
ma siamo fuori!?!?
Come si fa a demonizzare una piazza come quella di Bologna?!
Come si fa a dire: così si istiga la gente a sparare?
Ma come si fa a leggittimare parole del genere?
Come si fa ad ascoltare dal direttore del Tg2?
Ma che paese di merda è questo!?
Ahi... in questa italia ci vorrebbe mille Travaglio!
ilpazzo@requiemallademocrazia
Tuesday, September 18, 2007
Sunday, September 16, 2007
V-Day... ci sei o non ci sei!?
Aspettando le foto (che tardano un sacco ad arrivare) del V-day, vi posto questo meraviglioso video.
Grande Piero! Sei il mio cameraman preferito.
Grande Piero! Sei il mio cameraman preferito.
Wednesday, September 12, 2007
OctoZio
Ilpazzo è, ufficialmente, lo zio più fortunato del mondo.
Perchè i pargoli, oggi 12 Settembre '07, sono arrivati ad essere 8. Perchè sono meravigliosi e morbidosi.
Perchè sentirmi chiamare zio mi fa toccare il cielo.
ilpazzo@octozio
Perchè i pargoli, oggi 12 Settembre '07, sono arrivati ad essere 8. Perchè sono meravigliosi e morbidosi.
Perchè sentirmi chiamare zio mi fa toccare il cielo.
ilpazzo@octozio
Tuesday, September 11, 2007
L'incazzo delle mille formiche
Avevamo sentito bene.
Chi, come me, si era risvegliato il giorno dopo il V-Day senza capire da dove sono sbucate fuori le offese a Biagi finalmente ha avuto le sue risposte.
Non ci siamo indignati, nn ci siamo scomposti. Abbiamo aspettato che un Tg, un giornale, qualcuno, tirasse fuori le parole esatte pronunciate da grillo che risultavano tanto offensive e vergognose.
Di vergognoso c'è solo la quantità di nomi dei parlamentari indagati, citati in giudizio e condannati. Cose da avere veramente paura...
Di seguito riporto parte di un post del Blog di Beppe Grillo in cui viene citato un intervento di Travaglio.
[...] “Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai stato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”. E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però “il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Lo dico perchè un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte “offese a Biagi”. Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più”. Marco Travaglio. [...]
In Italia...
la chiamavano informazione
Chi, come me, si era risvegliato il giorno dopo il V-Day senza capire da dove sono sbucate fuori le offese a Biagi finalmente ha avuto le sue risposte.
Non ci siamo indignati, nn ci siamo scomposti. Abbiamo aspettato che un Tg, un giornale, qualcuno, tirasse fuori le parole esatte pronunciate da grillo che risultavano tanto offensive e vergognose.
Di vergognoso c'è solo la quantità di nomi dei parlamentari indagati, citati in giudizio e condannati. Cose da avere veramente paura...
Di seguito riporto parte di un post del Blog di Beppe Grillo in cui viene citato un intervento di Travaglio.
[...] “Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai stato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”. E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però “il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Lo dico perchè un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte “offese a Biagi”. Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più”. Marco Travaglio. [...]
In Italia...
la chiamavano informazione
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